Santa Maria della Misericordia a Porta Grande: la storia secolare della nuova parrocchia di don Raffaele Sigillo
Dalle
origini del 1532 alla ricostruzione del 1616 e all’ampliamento borbonico del
1855: Domenico Pezzella racconta la storia e le vicende di una chiesa nel cuore
di Capodimonte, dove il giovane sacerdote calvizzanese inizierà il suo nuovo
cammino pastorale
La Parrocchia di Santa
Maria della Misericordia a Porta Grande si trova a Napoli, in Via Sant'Antonio
a Capodimonte 6. Origine e Storia. Fondazione originaria (1532): La struttura
nacque nel XVI secolo, precisamente nel 1532, con la primaria funzione di ospizio.Ricostruzione
del 1616: A causa di un violento straripamento e alluvione del torrente
limitrofo, l'edificio subì ingenti danni e fu interamente ricostruito nel 1616.
Ammodernamento borbonico (1855): Nel XIX secolo, nel 1855, il custode della
vicina Reggia di Capodimonte finanziò la costruzione e l'ampliamento della
chiesa. Il sito scelto corrispondeva a un antico aranceto di proprietà del
principe d'Alessandria. Nelle vecchie mappe della città, la chiesa viene
talvolta indicata come l'Immacolata Concezione, a testimonianza del forte
legame e della devozione della famiglia dei Borbone per la zona. Oggi:
Integrata nel tessuto urbano e pastorale del quartiere di Capodimonte
(adiacente all'area del Real Bosco), la chiesa è sede di una vivace comunità parrocchiale
della Diocesi di Napoli.
Domenico
Pezzella
