Più fondi per la cultura, Calvizzano riparta dal Rockalvi: una piccola parte delle risorse metropolitane per far rinascere la musica in città
L’aumento delle risorse annunciato per il 2027 dalla
Città Metropolitana di Napoli potrebbe rappresentare un’occasione per ripensare
la programmazione degli eventi a Calvizzano. La proposta è semplice: destinare
una piccola parte dei fondi disponibili al ritorno del Rockalvi, lo storico
“Rock a Calvizzano” nato durante la consiliatura Granata e organizzato da Peppe
Guarino. Anche una sola serata potrebbe essere il primo passo per riportare in
città una manifestazione che negli anni ha rappresentato un importante momento
di aggregazione e identità musicale
La Città Metropolitana di Napoli continua a investire nella valorizzazione dei territori e delle loro identità culturali. Anche quest’anno l’Amministrazione metropolitana guidata dal sindaco Gaetano Manfredi ha finanziato con 3 milioni di euro i cartelloni degli eventi dei 92 Comuni dell’area metropolitana. Una scelta che riconosce alla cultura, alle tradizioni e agli eventi un ruolo importante nella promozione dei territori.
Ma la vera novità annunciata dal consigliere
metropolitano Domenico Marrazzo, delegato ai fondi comunitari e nazionali per
le politiche comunitarie e di coesione, riguarda il prossimo anno: nel 2027 le
risorse destinate alla valorizzazione della cultura e agli eventi nei Comuni
potrebbero salire a 5 milioni di euro.
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| Domenico Marrazzo (primo da sinistra) accanto al sindaco di Napoli e di Città Metropolitana Gaetano Manfredi |
Un incremento significativo che, inevitabilmente, apre una riflessione anche sulle modalità con cui i singoli Comuni potranno utilizzare queste risorse.
Calvizzano e i suoi 70mila euro
Calvizzano, negli ultimi anni, ha beneficiato di una quota di 70mila euro, utilizzata in larga parte per finanziare il Villaggio di Natale e il Calvizzano Festival d’Autore.
Per quanto riguarda quest’ultima manifestazione, dopo
quattro edizioni, la nuova amministrazione guidata dal sindaco Borrelli avrebbe
deciso di non riproporla, ritenendo che i risultati ottenuti non siano stati
proporzionati alle risorse economiche investite negli anni. Al momento non
risultano annunci ufficiali sulla prosecuzione della rassegna e, dunque, il
Festival potrebbe definitivamente entrare nell’archivio delle iniziative
culturali cittadine. Ed è proprio da qui che potrebbe nascere una nuova
opportunità. Se una manifestazione non viene più ritenuta strategica, perché
non destinare una parte delle risorse disponibili alla costruzione di un evento
diverso, legato alla storia e all’identità del territorio?
Il ritorno del Rockalvi
La proposta, già avanzata negli anni scorsi durante la consiliatura Pirozzi, è quella di riportare a Calvizzano il Rockalvi, il “Rock a Calvizzano” ideato all’epoca della consiliatura Granata e organizzato da Peppe Guarino. Non necessariamente un grande festival come quello del passato. Si potrebbe cominciare con qualcosa di molto più semplice: una sola serata, un’edizione pilota, un appuntamento musicale capace di riaccendere l’attenzione sul nome Rockalvi. Poi, eventualmente, costruire negli anni una manifestazione più strutturata. Perché il punto non è soltanto organizzare un altro evento in calendario. Il punto è provare a dare a Calvizzano un’identità musicale e culturale riconoscibile. Ed è qui che l’esempio di Pomigliano d’Arco può rappresentare uno stimolo. Il Pomigliano Jazz Festival ha dimostrato come un appuntamento musicale possa diventare nel tempo parte integrante dell’identità di una città, superando i confini locali e trasformandosi in un vero strumento di promozione territoriale. Calvizzano, naturalmente, non può pensare di replicare un’esperienza di quelle dimensioni. Ma potrebbe costruire qualcosa di proprio, partendo dalla propria storia. E il Rockalvi quella storia ce l’ha già.
Non servono grandi cifre per ripartire
La proposta non è quella di sottrarre risorse alle manifestazioni natalizie o ad altri appuntamenti. Al contrario, l’idea è quella di diversificare la programmazione, destinando una piccola quota delle risorse metropolitane alla musica e, soprattutto, ai giovani. Se nel 2027 le risorse complessive aumenteranno, come annunciato dal consigliere Marrazzo, potrebbe esserci uno spazio per sperimentare. Una parte dei fondi potrebbe essere destinata alla realizzazione di una prima serata del Rockalvi, magari coinvolgendo realtà musicali locali, giovani artisti e uno o due nomi di maggiore richiamo. Un progetto sostenibile, senza grandi pretese iniziali, ma con una precisa ambizione: verificare se quella manifestazione può tornare a essere un patrimonio culturale di Calvizzano.
Dal semplice evento all’identità del territorio
Il tema, alla fine, è proprio questo: come spendere bene le risorse destinate agli eventi. I fondi della Città Metropolitana rappresentano un’opportunità, ma la loro efficacia dipende anche dalla capacità dei Comuni di trasformarli in iniziative che lascino qualcosa sul territorio. Non soltanto qualche giorno di festa, quindi, ma eventi capaci di creare memoria, partecipazione e riconoscibilità. Il Rockalvi potrebbe essere uno di questi. La nuova amministrazione ha davanti a sé la possibilità di scegliere se limitarsi a riempire un cartellone oppure provare a costruire un appuntamento che, nel tempo, possa diventare un vero marchio culturale della città. Il Rockalvi, almeno, una storia da raccontare ce l’ha già. Ora si tratta di capire se quella storia può diventare nuovamente futuro.
