Prima i tredici anni di Armida Scarpa, poi i sei di
Francesca Schiattarella, arrivata alla guida dell’istituto nel settembre 2020:
due dirigenze, un percorso di crescita che nel tempo ha trasformato il Marco
Polo di Calvizzano. E oggi, allo Street Book di Giugliano, l’istituto viene
indicato come una scuola d’eccellenza. Per capire perché oggi il Marco Polo
venga considerato una realtà di riferimento, bisogna però guardare oltre il
presente. La sua storia non nasce negli ultimi anni, ma affonda le radici in un
percorso costruito progressivamente, attraverso cambiamenti, progetti e il
lavoro di un’intera comunità scolastica. Una fase importante di questa
trasformazione coincide con la lunga dirigenza di Armida Scarpa, alla guida
dell’istituto per tredici anni. Quando arrivò, secondo quanto raccontato allora
da Calvizzanoweb, la scuola attraversava un momento non semplice, caratterizzato
da una perdita di consenso e dalla necessità di recuperare attrattività e
fiducia. Negli anni successivi arrivarono segnali concreti di cambiamento. Nel
2017 Calvizzanoweb riportava 150 richieste di iscrizione alla prima media a
fronte di 135 alunni in uscita, con una crescita che rendeva necessario
ragionare anche su nuovi spazi. Le iscrizioni arrivavano inoltre da scuole
private e dai comuni vicini, tra cui Marano, Villaricca e Qualiano.
Era il segnale di un istituto che aveva riconquistato
attenzione sul territorio.
Tra gli elementi indicati alla base di questa crescita c’erano la preparazione e la motivazione del corpo docente, un’offerta formativa capace di intercettare nuovi bisogni e l’utilizzo dei PON per sviluppare progetti e attività innovative. La dirigenza Scarpa accompagnò quindi una fase di rilancio nella quale il Marco Polo rafforzò progressivamente la propria identità. La scuola, inoltre, ampliò il proprio rapporto con il territorio, affrontando temi che andavano oltre la didattica ordinaria. La legalità rappresentò una delle direttrici più significative, attraverso iniziative e momenti di confronto con studenti e comunità. Nel 2015 Calvizzanoweb assegnò ad Armida Scarpa il titolo di Personaggio dell’anno, riconoscendone l’impegno nel promuovere iniziative legate alla legalità e alla scuola. Anche lo sport entrò in questa impostazione educativa. Nel 2016, durante l’inaugurazione del Palaraffaella, Scarpa sottolineò il valore dello sport di squadra come esperienza formativa, legata alla collaborazione, al rispetto delle regole e alla capacità di affrontare anche la sconfitta. È su questa realtà già strutturata che, nel settembre 2020, è arrivata Francesca Schiattarella. Da sei anni la dirigente guida il Marco Polo, raccogliendo un’eredità costruita nel tempo e confrontandosi con nuove esigenze, nuovi progetti e nuove sfide. Il passaggio tra le due dirigenze, quindi, può essere letto soprattutto in termini di continuità e sviluppo. La prima fase ha contribuito a riportare l’istituto al centro dell’attenzione del territorio; la seconda ha proseguito quel cammino, consolidandone l’identità e accompagnandolo negli anni più recenti. Ed è in questa prospettiva che va letto anche il riconoscimento arrivato allo Street Book di Giugliano. Quando il Marco Polo viene indicato come scuola d’eccellenza, non si parla soltanto dei risultati attuali, ma di una reputazione costruita nel corso degli anni. Tredici anni di una prima dirigenza e sei della seconda fanno diciannove anni complessivi: quasi due decenni nei quali il volto dell’istituto è cambiato e la sua presenza sul territorio si è rafforzata. Naturalmente, il valore di una scuola non può essere attribuito a una sola persona. Dirigenti, docenti, studenti, personale scolastico e famiglie contribuiscono insieme alla costruzione di un’identità. Sono i progetti, le attività quotidiane, le relazioni con il territorio e la capacità di rinnovarsi a determinare nel tempo la qualità di un istituto. Il riconoscimento di Giugliano, dunque, rappresenta soprattutto il punto di arrivo di un percorso lungo. Un percorso nel quale la dirigenza di Armida Scarpa ha segnato una fase significativa di rilancio e quella di Francesca Schiattarella ne rappresenta oggi la prosecuzione. Il Marco Polo non è diventato una scuola d’eccellenza in un solo momento. La sua reputazione si è costruita nel tempo, attraverso passaggi diversi e il lavoro di una comunità scolastica che ha saputo consolidarsi e rinnovarsi.
Dietro il riconoscimento ricevuto oggi, quindi, non
c’è soltanto il presente dell’istituto, ma una storia di quasi vent’anni che
racconta l’evoluzione di una scuola e il suo rapporto con Calvizzano.
