Marano. “Sono nato con i piedi dentro l’uva”: la storia di Cantine Adele Musella a Le Vigne in Convento
“Sono nato con i piedi dentro
l’uva, quindi ho scelto quasi automaticamente di fare questo mestiere”. Una
frase semplice, ma capace di raccontare una vita intera. È da qui che parte la
storia delle Cantine Adele Musella, realtà vitivinicola di Marano rappresentata
da Antonio Di Iorio, uno dei produttori presenti alla conferenza stampa di
presentazione di “Le Vigne in Convento”, l’evento che il prossimo 12 settembre
porterà al centro dell’attenzione il vino dei Campi Flegrei.
Organizzata da Maranolab, l’associazione presieduta da Alessandro Pace, la manifestazione vedrà otto cantine del territorio contendersi il titolo di “Miglior Calice dei Campi Flegrei”. Un appuntamento che non sarà soltanto una sfida tra vini, ma soprattutto un viaggio attraverso le storie dei produttori, le tradizioni e il rapporto profondo con una terra dalla forte identità. A fare da anteprima all’evento è stata la conferenza stampa dell’1 settembre, condotta da Emanuela Liaci, giornalista di TV Casa Bagaria e volto e voce della manifestazione del 12 settembre. Ai produttori è stato affidato il compito di raccontare le proprie aziende, la filosofia produttiva e quel legame con il territorio che, calice dopo calice, finisce inevitabilmente per ritrovarsi nel vino.
Dopo Cantine Federiciane e
Cantine dell’Averno, è arrivato il momento delle Cantine Adele Musella, realtà
maranese che affonda le proprie radici nella tradizione vitivinicola locale.
A raccontarla è stato Antonio
Di Iorio, che ha descritto la propria scelta professionale come qualcosa di
quasi naturale, maturato nel rapporto quotidiano con la vigna e con l’uva.
Antonio Di Iorio
Il prossimo 12 settembre, nel
suggestivo scenario del convento di Marano, saranno dunque otto le cantine
chiamate a raccontarsi attraverso i propri vini e a contendersi il
riconoscimento di “Miglior Calice dei Campi Flegrei”.
