Marano, sette giorni dopo: dalla mobilitazione alle prime domande sul nuovo progetto politico

Il punto di vista del nostro editorialista Giuseppe Cerullo

In politica, sette giorni possono essere sufficienti per cambiare molte cose. A Marano, per esempio, sono bastati per passare dal racconto di una grande mobilitazione della società civile alla denuncia dell'immobilismo. Il 17 settembre si parlava di partecipazione massiccia, di un percorso già avviato, di un futuro gruppo dirigente e persino di un primo traguardo già raggiunto. Il 23 settembre, invece, bisogna uscire allo scoperto. È curioso. Non necessariamente perché una delle due cose sia falsa. Potrebbero essere entrambe vere. Ma allora resta da capire che cosa sia accaduto in mezzo. Perché nel frattempo qualche nome è circolato, qualcuno ha precisato, qualcun altro ha preso le distanze. Nulla di drammatico, naturalmente. La politica è anche questo. Solo che, quando un progetto nasce per allargare il campo, le prime crepe sono spesso più interessanti delle prime adesioni. Soprattutto quando l'unità viene raccontata prima ancora di essere verificata. C'è poi un'altra stranezza. Si continua a parlare di programma comune, di partecipazione, di costruzione dal basso. Ma contemporaneamente prende forma il profilo della leadership. Anche qui, nulla di strano. Tranne una domanda: se il programma deve ancora mettere d'accordo tutti, quanto è già deciso ciò che dovrebbe rappresentarlo? Forse la mobilitazione della scorsa settimana era davvero l'inizio di un percorso. Forse era anche un modo per chiamare altri a raccolta. In entrambi i casi, oggi qualcosa è più chiaro. Non basta dire che il contenitore è grande. Bisogna vedere se tutti quelli che dovrebbero riempirlo hanno deciso di entrarci. E soprattutto se, una volta dentro, potranno ancora decidere che cosa metterci. Il resto lo diranno i prossimi sette giorni.

Giuseppe Cerullo

Nota della redazione

L’editoriale propone alcune riflessioni su un percorso politico che, in questa fase, appare ancora in costruzione. Non vuole rappresentare un punto di arrivo, ma semplicemente offrire uno spunto di discussione e invitare a guardare con attenzione agli sviluppi dei prossimi giorni. Come sempre, sarà nostra cura seguire il confronto con equilibrio, dando spazio alle diverse posizioni e raccontando ciò che accadrà con la massima attenzione ai fatti. Il percorso è appena iniziato. Saranno il tempo, le scelte e il confronto tra i protagonisti a definirne gli sviluppi.

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