Questa mattina
abbiamo effettuato un sopralluogo presso l’ex discarica di Chiaiano, a seguito
delle diverse segnalazioni arrivate nei giorni scorsi sulla presenza di cattivi
odori nella zona. Nel corso degli anni in più occasioni abbiamo accolto le
segnalazioni di cittadine e cittadini che lamentavano odori nauseabondi,
inoltrando pec a Carabinieri e Polizia Municipale che hanno anche effettuato
sopralluoghi senza rilevare nulla di anomalo. Assieme al nostro Consigliere
Regionale Rosario Andreozzi ci siamo recati direttamente sul posto,
innanzitutto per verificare se quei cattivi odori potessero provenire dall’ex
discarica di Chiaiano.
Dal
sopralluogo, effettuato insieme ai tecnici della SAPNA, abbiamo verificato
ancora una volta che la discarica è completamente tombata come avevamo già
verificato con altri sopralluoghi negli anni precedenti e che non c' è da anni
ormai alcuna movimentazione dei rifiuti.
Gli interventi
di tombatura hanno previsto l’utilizzo di materiale in HDPE e di terreno,
creando una copertura che impedisce alla pioggia di entrare in contatto con i
rifiuti. Questo significa che non viene più prodotto nuovo percolato, mentre
quello ancora presente è progressivamente destinato all’esaurimento.
Anche la
produzione di biogas risulta ormai estremamente ridotta, proprio perché la
quantità di materiale ancora interessata dai processi di degradazione è molto
limitata.
È inoltre
previsto un progetto di sistemazione e crescita della vegetazione, che dovrà
accompagnare il recupero ambientale dell’area.
Nonostante ciò
la nostra battaglia contro roghi tossici e devastazione ambientale non si
arresterà.
Continueremo
infatti a vigilare sulle altre cave e sugli altri siti del territorio e sui
canali minori dell'alveo dei Camaldoli, nonché sui lavori che a breve
inizieranno per l'alveo di Santa Maria del Pigno sui cui insistono scarichi
abusivi.
Per questo,
attraverso il nostro gruppo consiliare AVS in Regione Campania continueremo a
lavorare. Insieme al consigliere regionale Rosario Andreozzi, componente della
Commissione Ambiente, e a Carlo Ceparano, impegnato nella Commissione Bonifiche
ed Ecomafia nei prossimi giorni proseguiremo con i sopralluoghi e chiederemo,
dove necessario, di essere auditi nelle commissioni competenti, per verificare
la situazione delle diverse cave e degli altri siti oggetto di sequestri,
segnalazioni e procedimenti. Per noi questa non è soltanto una questione
ambientale. È una questione di diritti.
Chi vive in
questi territori ha diritto di sapere cosa è stato interrato, cosa c’è nei
nostri suoli e quali conseguenze può avere sull’ambiente e sulla salute.
Dopo anni di
denunce, chiediamo semplicemente che vengano fatti gli accertamenti necessari e
che, davanti a eventuali responsabilità, ci siano risposte.
Il diritto
alla salute non può dipendere dal quartiere in cui si nasce o si vive.
La giustizia
ambientale significa proprio questo: nessun territorio deve essere lasciato
solo e nessuna comunità deve essere costretta ad aspettare per anni il diritto
alla verità, alla tutela e alla bonifica.
Comunicato Stampa Sinistra Italiana Marano
