Il Teatro Alfieri è ancora chiuso. Al 5
settembre 2026 non c’è ancora una data certa per la riapertura e, soprattutto,
non ci sono risposte concrete ai cittadini.
Sono mesi che parliamo della necessità di restituire il Teatro Alfieri alla città, ma ad oggi siamo ancora al punto di partenza. Il teatro è chiuso e non sappiamo quando potrà finalmente riaprire.
Quello che preoccupa maggiormente è che non si percepisca una vera volontà di affrontare e risolvere il problema in tempi brevi. Non comprendiamo come una gestione commissariale, espressione del Ministero dell’Interno, possa considerare la cultura come un capitolo secondario.
Il Teatro Alfieri non è soltanto una struttura. È un luogo che appartiene alla storia culturale della città, uno spazio destinato agli spettacoli, alle iniziative culturali, alle associazioni, agli artisti e, soprattutto, ai cittadini.
In questo senso, va riconosciuto il merito a Fabio Izzo, che negli anni ha investito tempo, energie e risorse nella cultura maranese, contribuendo a mantenere vivo il Teatro Alfieri e a renderlo un punto di riferimento per la comunità.
Un teatro chiuso è una sconfitta per tutta la comunità, perché significa privare la città di un luogo di aggregazione e di cultura. E più tempo passa, più diventa difficile comprendere le ragioni di questa situazione.
Azione chiede quindi che venga fatta
finalmente chiarezza: cosa è stato fatto fino ad oggi? Cosa resta da fare? E,
soprattutto, qual è la data prevista per la riapertura del Teatro Alfieri?
Non chiediamo miracoli e non chiediamo scorciatoie. Chiediamo semplicemente che i cittadini siano informati e che ci sia un cronoprogramma serio e trasparente.
Se ci sono problemi, vengano spiegati. Se
servono interventi, si dica quali sono e con quali tempi. Se invece il teatro
può essere riaperto, si proceda senza ulteriori rinvii.
Mentre i commissari pensano, la cultura al Teatro Alfieri muore.
Italo Montella
Segretario di Azione – Marano di Napoli
