"Un anno di commissione straordinaria. Marano è ancora più sporca: il bilancio è sotto gli occhi di tutti"
Un anno fa si insediava la commissione straordinaria a Marano di Napoli. Dodici mesi dopo, il bilancio è sotto gli occhi di tutti e parte da una constatazione che nessuno può più nascondere dietro annunci o comunicati: Marano è una città sporca.È sporca perché interi quartieri restano senza
spazzamento per giorni. È sporca perché rifiuti solidi urbani e ingombranti
rimangono lungo le strade, si accumulano e diventano parte del paesaggio
quotidiano. È sporca perché lo sversamento abusivo continua a essere un
problema evidente e perché, a fronte di una situazione così grave, non si
vedono risultati concreti.
Non è una percezione: è quello che i cittadini vedono
ogni giorno uscendo di casa. Strade sporche, marciapiedi sporchi, rifiuti
abbandonati e quartieri lasciati senza un adeguato servizio di spazzamento.
Dopo un anno di gestione straordinaria, questo dovrebbe essere uno dei primi
problemi da affrontare e risolvere.
Contro lo sversamento abusivo non risulta essere stata
messa in campo un'azione concreta e continuativa. Ad oggi, infatti, non viene
ancora garantita una comunicazione puntuale e periodica sull'attività
sanzionatoria legata all'utilizzo delle telecamere. Si registrano soltanto
comunicazioni una tantum, arrivate dopo le nostre sollecitazioni, che non
possono essere sufficienti a garantire trasparenza e soprattutto a dimostrare
la continuità dell'attività di controllo.
Non servono comunicazioni occasionali, buone solo per
l'annuncio: serve un report puntuale e periodico sulle sanzioni comminate, con
dati aggiornati e verificabili. È questo l'unico strumento che può dimostrare
che i controlli vengono realmente effettuati con continuità e che può produrre
un concreto effetto deterrente.
E l'impiego delle guardie ambientali, annunciato dalla
stessa commissione straordinaria a gennaio 2026, che fine ha fatto?
C'è poi una domanda che riguarda direttamente la
gestione del servizio: è stato istituito un ufficio DEC (direzione, esecuzione,
contatto) il cui direttore percepisce un compenso di 2.500 euro al mese. Qual è
il risultato di questo controllo, se dopo un anno il problema più evidente
resta una città sporca e uno spazzamento che in troppe zone semplicemente non
funziona?
I cittadini segnalano che in alcune zone la raccolta
non viene effettuata, che i mezzi escono prima dell'orario previsto e che le
zone dove di fatto avviene il trasbordo dei rifiuti non sono quelle
autorizzate. Su tutto questo, e sulla realizzazione del cantiere e sulla
piattaforma del riuso non si sa nulla.
E allora le domande sono semplici: chi controlla il
servizio? Chi verifica che venga svolto correttamente? E quali provvedimenti
vengono adottati quando non lo è?
Il bilancio di un anno, però, non riguarda solo i
rifiuti. Penso ai lavori stradali che devono ancora cominciare, ai cantieri
fermi come quello di Piazza Libera e alla vicenda dei loculi cimiteriali, ancora
irrisolta.
Un anno è un periodo sufficientemente lungo per
chiedere conto dei risultati. La commissione è insediata da dodici mesi.
Percepisce un compenso considerevole, alloggia in strutture come gli alberghi
di Santa Lucia. È legittimo, quindi, pretendere che a quel compenso
corrispondano risposte, controlli e risultati.
Non chiediamo miracoli. Chiediamo una città pulita,
servizi che funzionino, controlli veri e risposte ai cittadini.
Perché dopo un anno non bastano più gli annunci. I
cittadini giudicano ciò che vedono ogni giorno. E quello che vedono è una città
ancora sporca, con troppi problemi irrisolti e poche risposte concrete.
Straordinaria la commissione, ordinaria la sporcizia.
Comunicato stampa Stefania Fanelli
Segretaria Sinistra Italiana Marano
