Il cantautore Tosh torna con “SIZIGIA”: quando un amore finito continua a cercare il suo allineamento
Il
nuovo singolo di Marco Gala è il quarto capitolo del progetto artistico del
cantautore calvizzanese: un viaggio notturno tra nostalgia, sogno e la
possibilità di ritrovarsi
È
uscito “SIZIGIA”, il nuovo singolo di Marco Gala, in arte Tosh, cantautore
calvizzanese che con questo brano apre un nuovo capitolo del suo percorso
artistico.
Dopo
“Vuoto” e “Voce”, pubblicati rispettivamente a gennaio e giugno 2026, Tosh
torna con un brano che racconta la nostalgia per un amore che la distanza non è
riuscita a cancellare completamente.
Due
ex amanti continuano a cercarsi, pur sapendo che forse non potranno più
ritrovarsi nella realtà. Rimane però la sensazione che quel legame non sia
davvero finito, come se le loro vite continuassero a muoversi su orbite
destinate, prima o poi, a incrociarsi nuovamente.
Da
qui nasce il titolo “SIZIGIA”
In
astronomia, la sizigia indica una particolare configurazione nella quale alcuni
corpi celesti si trovano allineati. Tosh trasforma questo fenomeno in una
metafora sentimentale: due persone lontane che, proprio come corpi celesti,
riescono per un breve momento a tornare sulla stessa linea. Il brano si
sviluppa attraverso sonorità pop dark, contaminate da atmosfere quasi hyperpop,
creando un paesaggio sonoro notturno e sospeso. Una dimensione nella quale il
confine tra ciò che è reale e ciò che appartiene al sogno diventa sempre più
sottile. Ed è proprio la notte, infatti, a rendere possibile quell’incontro.
Il
videoclip porta questo immaginario nel mondo di “SIZIGIA”, tra il parco di
Shibuya, la luce della luna e una presenza inquietante: la Kuchisake, che torna
a rappresentare una forza capace di ostacolare l’incontro tra i due
protagonisti.
Il
viaggio assume così i contorni di una storia d’amore sospesa nel tempo. I due
continuano a cercarsi, mentre qualcosa cerca continuamente di separarli. La
notte concede loro una possibilità, ma l’arrivo dell’aurora segna
inevitabilmente la fine dell’incantesimo. E ciò che può accadere sotto la luna
non è necessariamente destinato a sopravvivere alla luce del giorno.
“SIZIGIA”
si inserisce in un percorso che nel corso del 2026 ha mostrato una progressiva
evoluzione nella scrittura e nell’identità artistica di Tosh.
A
gennaio, con “Vuoto”, Marco Gala aveva raccontato il senso di smarrimento
seguito alla fine di una storia d’amore, trasformando quel vuoto emotivo in una
possibilità di rinascita. A giugno, con “Voce”, aveva invece dato forma a
dolore, rabbia e trasformazione personale, arrivando alla frase che racchiude
il significato più profondo del brano: “Ma io vivrò”.
“SIZIGIA”
prosegue quel racconto spostandosi ancora più avanti: quando il dolore si è
trasformato in ricordo, resta la domanda più difficile, quella che riguarda ciò
che non si riesce completamente a dimenticare.
E
così l’amore diventa un’orbita.
Può
allontanarsi, perdersi, sembrare definitivamente concluso. Ma forse, in
determinate condizioni, può tornare ad allinearsi.
Classe
1994, ingegnere e cantautore, Marco Gala continua a costruire il proprio
percorso attraverso una musica che unisce scrittura personale, contaminazione
sonora e una forte componente visiva. Ogni singolo diventa parte di un racconto
più ampio, nel quale le emozioni personali vengono trasformate in immagini e
suggestioni capaci di parlare a chi ascolta.
Con
“SIZIGIA”, Tosh aggiunge così un nuovo tassello al proprio universo artistico:
una storia d’amore che forse non può avere un futuro, ma che trova nella notte
il tempo necessario per esistere ancora una volta. In alcune occasioni non
serve tornare insieme per sentirsi nuovamente vicini. Di tanto in tanto, basta un allineamento. SIZIGIA.
Ora non vi resta che ascoltare il brano.
