Esclusiva Calvizzanoweb, intervista alla prof.ssa Camilla Maria Cederna e alla dott.ssa Bianca Vallarano. Nel segno di Elisa Chimenti, archivio, memoria… e un progetto per Calvizzano

Un viaggio tra cultura, identità e memoria condivisa, con uno sguardo sul futuro culturale di Calvizzano

Nella splendida cornice del chiostro del Complesso Monumentale di Monteverginella, nel cuore di Napoli, compreso tra il complesso di San Gregorio Armeno (che è stato protagonista della storia medievale di Calvizzano) e quello di Santa Chiara (che ha posseduto per molto tempo ampi territori di Qualiano), si è svolto dal 16 al 18 ottobre il progetto PRA-ALMAMED “Archivi Mediterranei della Memoria”.

Il giorno 17 ottobre 2025 c’è stato l’intervento della prof.ssa Camilla Maria Cederna, professoressa di Lingue e Letterature romanze all’Università di Lille, con la dott.ssa Bianca Vallarano, dottoranda dell’Università di Lille, denominato “Archivi in pericolo: salvaguardare e valorizzare l’opera di Elisa Chimenti (Napoli, 1883 – Tangeri, 1969)”.
Calvizzanoweb ha avuto la possibilità, in seno a questo evento, di poterle intervistare.

In questa stimolante conversazione, innanzitutto si è evidenziata la figura di Elisa Chimenti, non solo poetessa ma anche antropologa e insegnante, ma soprattutto ponte culturale tra le tre culture religiose del Mediterraneo, quella cristiana, quella ebraica e quella araba.
Una figura, ironicamente parlando (ma non troppo), che potrebbe essere addirittura un esempio da Nazioni Unite; che era consapevole della possibile convivenza tra questi popoli e queste culture (qualcosa che in una Tangeri cosmopolita e in un Medio Oriente diviso tra colonialismo e convivenza storica, era ben presente), ma anche di un’idea di Identità e di Patria che fossero sì particolareggianti ma non escludenti dell’altro. Qualcosa di quantomai necessario e quantomai allontanato oggi, in favore purtroppo di mentalità identitarie da cui assurgere sicurezza.

Si è passati poi a parlare del legame che la figura di Elisa Chimenti ha con Calvizzano, un legame che non è solo quello delle radici familiari, ma anche quello di condividere la “pena” di essere considerata un underdog, ovvero una figura secondaria e per questo un po’ dimenticata, specie dalle istituzioni; e quindi su quale sia e possa essere il ruolo delle istituzioni per rilanciare tanto la cultura di Elisa Chimenti quanto quella di Calvizzano.

Infine, una proposta e un apporto molto importante: l’idea di un progetto culturale a Calvizzano nel segno di Elisa Chimenti; un appello alle istituzioni cittadine proprio per far sì che Calvizzano si unisca e si faccia portavoce, così come per la propria storia, anche per quella della Poetessa Mediterranea.

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Gianpaolo Cacciapuoti

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