Don Raffaele Sigillo, da Calvizzano a Porta Grande: il giovane sacerdote diventa parroco

 

Domani la Messa di ingresso nella Parrocchia Santa Maria della Misericordia. A 33 anni una nuova importante tappa per il sacerdote calvizzanese, amatissimo dai giovani. Un nuovo capitolo, una nuova comunità, ma lo stesso cuore.

Domani, venerdì 4 settembre, ore 18:30, don Raffaele Sigillo farà il suo ingresso ufficiale come nuovo parroco della Parrocchia Santa Maria della Misericordia a Porta Grande, a Napoli, di fronte al Bosco di Capodimonte. Per il giovane sacerdote calvizzanese è un momento importante, che segna una nuova tappa del suo cammino pastorale. E sarà anche un giorno carico di emozioni per la comunità di Calvizzano, che in questi anni ha imparato a conoscerlo, apprezzarlo e volergli bene.

“La vostra presenza per me sarà un dono prezioso: vi aspetto”, ha scritto don Raffaele sulla locandina diffusa sui social, invitando amici, fedeli e concittadini a condividere con lui questo momento speciale.

A soli 33 anni, don Raffaele porta con sé un percorso sacerdotale già intenso. È stato viceparroco della Parrocchia San Giacomo di Calvizzano dal primo ottobre 2023. La sua ordinazione sacerdotale è avvenuta il 29 giugno 2019 e appena tre giorni dopo, il 2 luglio, celebrò la sua prima Messa proprio nella sua comunità. In questi anni ha saputo entrare nel cuore delle persone, soprattutto dei giovani. Il segreto? Probabilmente la sua capacità di essere semplicemente sé stesso. Don Raffaele ascolta, dialoga, si mette accanto alle persone. Le sue omelie sono dirette, moderne, comprensibili. Non ama i giri di parole e non si nasconde dietro formalismi: parla al cuore, con il linguaggio della quotidianità. Un sacerdote che sa essere prete senza smettere di essere uomo tra gli uomini. Una sensibilità maturata anche grazie alla figura di don Ciro, suo parroco e maestro, che ha rappresentato una guida fondamentale nel suo percorso umano e spirituale.

Don Raffaele accanto a don Ciro: che gran bella coppia di Fede!

Ma il suo impegno non si ferma all’altare. Don Raffaele fa parte anche del gruppo dei “preti contro il genocidio”, manifestando concretamente la propria attenzione verso i temi della giustizia e della tutela dei più deboli. È soprattutto la sua presenza quotidiana a fare la differenza: accanto alle persone, vicino a chi soffre, disponibile all’ascolto e sempre particolarmente attento alle nuove generazioni. In un tempo in cui spesso la Chiesa fatica a trovare le parole giuste per parlare ai giovani, don Raffaele ha dimostrato che forse, prima ancora delle parole, servono presenza, ascolto e autenticità.

A Calvizzano lascia una comunità che difficilmente potrà dimenticarlo. Per tanti non è stato soltanto il viceparroco, ma un amico, un punto di riferimento, una presenza rassicurante.

Raffaele quando era un giovane seminarista, mentre trasporta le Reliquie di San Pio che arrivarono a Calvizzano il 29 maggio 2015, il giorno successivo nelle Case di riposo 
Ora comincia una nuova avventura.

Porta Grande accoglie un giovane parroco che arriva da Calvizzano con la sua fede, la sua energia e soprattutto quella capacità di stare in mezzo alla gente che lo ha contraddistinto. A don Raffaele Sigillo gli auguri più sinceri di Calvizzanoweb.

Che il nuovo cammino sia lungo, ricco di incontri e di bene. E che possa continuare ancora per tantissimi anni a mettere il suo sacerdozio al servizio del Signore e delle persone.

Buon cammino, don Raffaele. Calvizzano è orgogliosa di te.

 

 

 

 

 

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