Dagli scavi alle classi: Calvizzano porti la sua storia a scuola

 

Reperti scoperti in via San Pietro 

Ville romane, battuti stradali, strutture antiche e tombe osco-sannite. Negli ultimi anni, durante i lavori per la realizzazione della conduttura Eni Acqua Campania, diversi punti del territorio di Calvizzano hanno restituito testimonianze che aggiungono nuovi tasselli alla storia antica della città. Tra queste, anche le tombe rinvenute nell’area di San Pietro, già al centro delle recenti riflessioni sulla possibile viabilità romana. A questo punto, però, la sfida non è soltanto conservare i reperti o documentare gli scavi. La nuova amministrazione potrebbe trasformare questo patrimonio in uno strumento di conoscenza per le nuove generazioni.

Il primo passo potrebbe essere una collaborazione stabile con le scuole di Calvizzano, attraverso incontri, lezioni, visite guidate e percorsi didattici dedicati alla storia del territorio. I ragazzi potrebbero conoscere direttamente ciò che è stato trovato a pochi metri dalle loro case, comprendendo che la storia non è qualcosa di lontano, ma è presente sotto le strade che percorrono ogni giorno. Parallelamente, sarebbe importante avviare un confronto organico con la Soprintendenza, per raccogliere e mettere a sistema la documentazione relativa ai diversi ritrovamenti, comprendere quali testimonianze siano ancora conservate e valutare come renderle progressivamente accessibili alla comunità. Calvizzano potrebbe così costruire una vera mappa archeologica del proprio territorio, collegando Via San Pietro, le aree delle ville romane, i battuti e le sepolture osco-sannite e romane.

Perché scoprire il passato è solo il primo passo. Il vero patrimonio nasce quando una comunità lo conosce, lo protegge e lo racconta ai propri figli.

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