Calvizzano. Commissione Toponomastica, un’interrogazione del 2025 del gruppo ex Reset rafforza oggi la richiesta

 

Il gruppo ex Resettini che presentò l'interrogazione, da sinistra: Michele D'Ambra, Francesc Ferrillo, Marzia Mazzei

La discussione sull’intitolazione di via Peep, alla quale abbiamo dedicato due articoli, riporta al centro dell’attenzione anche un altro elemento: nel giugno del 2025 il gruppo di minoranza Reset aveva già presentato un’interrogazione al sindaco proprio sull’istituzione di una Commissione Toponomastica Comunale. Un precedente che oggi assume un peso particolare, non perché quell’interrogazione sia direttamente legata alla vicenda di via Peep, ma perché dimostra come la necessità di dotare il Comune di uno strumento organico e trasparente per le intitolazioni fosse stata sollevata già allora dai banchi dell’opposizione. L’interrogazione, firmata da Marzia Mazzei, D’Ambra e Francesco Ferrillo, chiedeva all’Amministrazione se intendesse istituire, nel breve termine, una Commissione Toponomastica dotata di un regolamento chiaro e partecipativo. Veniva inoltre proposta una ricognizione delle personalità locali meritevoli di essere ricordate attraverso intitolazioni pubbliche e iniziative commemorative.

Nel documento venivano citati, tra gli altri, Don Giacomo Di Maria, Peppe Barleri, Padre Gaetano Maiello e il Cavaliere Umberto Castaldi, come esempi di figure legate alla storia e alla crescita della comunità calvizzanese.

Un’impostazione che oggi acquista un ulteriore significato politico.

Dei tre firmatari, infatti, Marzia Mazzei ha scelto di non candidarsi alle ultime elezioni amministrative, mentre D’Ambra e Francesco Ferrillo sono oggi esponenti della maggioranza. Ferrillo ricopre inoltre l’incarico di presidente del Consiglio comunale. È proprio questo il dato che rafforza il tema. Quella che nel 2025 era una richiesta avanzata dall’opposizione è oggi una questione sulla quale possono incidere direttamente anche due consiglieri che quella richiesta avevano sottoscritto e che siedono attualmente tra i banchi della maggioranza. La vicenda di via Peep, dunque, si inserisce in un quadro più ampio: come vengono decise le intitolazioni degli spazi pubblici a Calvizzano e quali criteri vengono utilizzati? L’istituzione di una Commissione Toponomastica, già sollecitata con un’interrogazione ufficiale, potrebbe rappresentare proprio lo strumento per affrontare queste scelte attraverso criteri condivisi, trasparenti e capaci di tenere conto della memoria storica della comunità. Il tema, quindi, non è soltanto quello di una singola intitolazione. È anche quello di dare seguito a una proposta che era stata avanzata quando gli stessi consiglieri sedevano all’opposizione e che oggi, con il mutato quadro politico, potrebbe trovare concretamente spazio nell’azione amministrativa.

La domanda, a questo punto, è semplice: la Commissione Toponomastica che il gruppo Reset chiedeva nel 2025 diventerà finalmente realtà?

 

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