Allarme acqua tra Quarto e Marano: alvei e vasche da pulire. Ma a chi tocca la manutenzione?

 

Vasche via Cuccaro

“Aspettiamo che arrivi un altro allagamento?”. È la domanda che alcuni residenti di via Cuccaro, a Quarto, e di via Vicinale Bosco, a Marano, rivolgono alle istituzioni.

Sotto osservazione ci sono le briglie e l’alveo provenienti dalla zona di via Romano, nella frazione maranese di Torre Caracciolo, e le vasche di accumulo di via Cuccaro che risultano ricoperte da vegetazione, arbusti e detriti.

Una preoccupazione tutt’altro che nuova. Già nel novembre 2019, durante una fase di forte maltempo, via Cuccaro fu interessata da colate di fango e il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, attivò il Centro Operativo Comunale per il rischio di esondazione delle vasche Cuccaro e Pantaleo. Negli anni successivi, la Regione Campania ha inoltre finanziato un intervento specifico per il ripristino degli immissari della vasca Cuccaro, individuando nel Genio Civile di Napoli il soggetto attuatore. L’intervento, per un importo di 90mila euro, è stato successivamente liquidato per 83mila008,24 euro, secondo i dati della Protezione Civile della Regione Campania.

Oggi i residenti tornano a chiedere pulizia e manutenzione prima delle prossime piogge torrenziali, per evitare che vegetazione, arbusti e detriti possano compromettere il deflusso delle acque.

E resta la domanda: a chi compete oggi la manutenzione di queste opere? Comune, Regione o Genio Civile?

Dagli atti della Regione Campania consultati emerge il coinvolgimento del Genio Civile di Napoli, quale struttura regionale e soggetto attuatore degli interventi sul sistema della vasca Cuccaro e dei relativi immissari. Gli interventi sono stati programmati nell’ambito delle misure per la mitigazione del rischio idraulico, con l’obiettivo di prevenire allagamenti e fenomeni di trasporto di fango e detriti verso via Cuccaro e via Pablo Picasso. Resta però da chiarire, con riferimento alla situazione attuale, chi debba provvedere alla manutenzione e alla pulizia delle opere e con quale frequenza. Nel frattempo, i cittadini chiedono un sopralluogo e una risposta chiara sulle competenze. Perché la prevenzione va fatta prima dell’allagamento, non dopo.

Vallone che parte via Romano

Le acque meteoriche provenienti da via Romano vengono convogliate lungo il percorso di deflusso e rallentate mediante apposite griglie di contenimento. 

Il punto dove termina il vallone
Successivamente, le acque vengono indirizzate verso via Cuccaro, dove confluiscono nella vasca di accumulo, che svolge una funzione di laminazione, trattenendo temporaneamente i volumi idrici e riducendone la velocità di deflusso, al fine di mitigare l’impatto del ruscellamento a valle.

Vasche via Cuccaro


 

 



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