A dicembre 2025 gli fu conferito il Premio straordinario Calvizzanoweb (ex Premio Culturale Città di Calvizzano)
La motivazione
Per aver saputo rappresentare, attraverso un percorso artistico in continua evoluzione, un’eccellenza calvizzanese di rilevanza nazionale. Artista visionario e sperimentatore instancabile, Salatiello ha contribuito con le sue opere, tra pittura, collage e fotografia digitale, ad arricchire il panorama dell’arte contemporanea, mantenendo sempre vivo il legame con le proprie radici. La sua sensibilità, la ricerca costante e la dedizione alla cultura fanno di lui un ambasciatore autentico del valore creativo della nostra comunità.
“Eccellenze calvizzanesi. Aldo Salatiello, artista perennemente all’avanguardia”: questo è il titolo dell’ultimo articolo (uno dei tanti) che abbiamo dedicato all’artista che da diversi anni si è traferito prima Pomigliano, poi a Rimini
“Da alcuni decenni – scrive Daniela Ricciprincipato sul Corriere Romagna – il percorso pittorico di Salatiello ha subito una continua evoluzione, approdando a un’arte astratta geometrica dove il rapporto del colore nelle sue variazioni dentro il segno, diventa basilare per comprenderne il significato. L’astrazione geometrica è immersa nel mondo mentale dell’artista e si realizza un rapporto perfetto tra colore e segno, tra luce e spazio. I quadri esposti, in pittura acrilica, dettano ordine, pulizia interiore, ricerca di una perfezione che forse l’artista non riesce a trovare nella realtà sociale ”.
“Ciò che si può definire di Aldo Salatiello – aggiunge Rosario Pinto, storico dell’Arte e critico di fama nazionale – è senz’altro la grande disponibilità personale all’incontro, la capacità di ascolto e di coinvolgimento che egli sa esprimere con generosità e apertura mentale. Nelle sue opere, dove la struttura geometrizzante la fa da padrone, Salatiello coglie, in qualche modo, ciò che vorremmo tentare di definire come una sorta di musicalità latente delle cose, una musicalità che non smette di essere ordine rigorosamente matematico, anche quando si fa espressività emotiva e manifestazione di ampiezza di gesto e di respiro, fino ad incontrare l’accento poetico”.
Bio Salatiello
Aldo Salatiello nasce a Calvizzano nel 1946, ma, all’età di 22 anni, va a vivere a Napoli, in via Salvator Rosa. Già da piccolo manifesta uno spiccato interesse per la pittura, tanto che il padre, decoratore di mestiere (pittore di “trompe-l’oil”), se lo portava spesso appresso nel suo girovagare per le chiese e i terrazzi di palazzi signorili della provincia napoletana. Appena quindicenne, tenta di iscriversi al liceo artistico, ma, le poche risorse economiche della famiglia, lo costringono a scegliere un Istituto professionale. Quelli di Calvizzano sono anni intensi, vissuti già da avanguardista, in un contesto piccolo e conservatore. Negli anni ’60, chi aveva i capelli lunghi, o indossava jeans particolari e scarpe con i tacchi alti era considerato un blasfemo, invece lui lo faceva e se ne fregava altamente dei giudizi dei compaesani. Ama Tenco, Lauzi, Endrigo, Donaggio: ancora oggi conserva i loro vinili che comprava ogni qualvolta si trovava qualcosa di soldi in tasca. Intellettivamente, nonostante sia un autodidatta, già quando viveva a Calvizzano stava su un gradino culturale più alto rispetto a tanti altri suoi compaesani, tant’è che, spesso, agli occhi di molti, appariva come un “alieno”. Invece, già da giovane era una persona speciale, dotata di grandi potenzialità e spiccata sensibilità artistica. Salatiello è stato dirompente in ogni campo in cui si è cimentato, uno sfegatato sinistroide che ha avuto anche amicizie borderline, avendo frequentato ambienti dell’estrema sinistra napoletana. Da sindacalista dei metalmeccanici, ha sempre dato filo da torcere a padroni e capi bastone, essendo stato continuamente dalla parte degli operai, per questo ha dovuto superare grossi ostacoli, incontrati lungo il cammino politico-sindacale. Salatiello ha vissuto diversi anni a Pomigliano d’Arco (da circa cinque anni si è trasferito a Rimini), ma non ha mai dimenticato le sue origini e i suoi amici calvizzanesi, che viene a trovare ogni qualvolta è libero dai suoi numerosi impegni. E’sposato ed ha quattro figli. Ma chi è Salatiello artisticamente? Nel periodo in cui ha lavorato all’Alfa Sud, l’artistaInsomma, Aldo Salatiello è sicuramente un altro grande figlio della nostra città. Ho avuto il piacere di conoscerlo diversi anni fa, poiché stava conducendo una ricerca per ricostruire l’albero genealogico della sua famiglia. In poche ore che siamo stati insieme, mi sono reso conto, nonostante le mie limitate conoscenze nel campo dell’arte pittorica e della fotografia, di quanto sia alta la valenza artistica di questo personaggio e di quanto sia ancora legato alle sue radici, nonostante abbia lasciato Calvizzano oltre cinquant’anni fa.
I nostri amministratori del passato non si sono mai accorti di lui, gli ultimi, invece, nel 2023 gli hanno concesso l’aula consiliare per allestire le sue opere in mostra dal 3 al 10 giugno 2023.
M.R.
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| La sfida del tempo: ferro, guanto e orologio (2012, 90 x 127). Museo Arca Santa Maria La Nova |
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| Opera al C.A.M. di Casoria |
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