A Calvizzano torna il “Nonno Civico”: una storia che attraversa le amministrazioni

 

C’era una volta il Nonno Vigile. Poi non c’è stato più. È ritornato, si è fermato ancora e adesso è pronto a ripartire. La storia del Nonno Civico a Calvizzano potrebbe essere racchiusa proprio in queste poche parole: un progetto che, negli anni, ha attraversato diverse amministrazioni comunali, cambiando formule e protagonisti, ma mantenendo l’obiettivo di coinvolgere gli anziani nella vita della comunità.

Il servizio fece la sua comparsa già ai tempi dell’ex consiliatura Granata, per poi tornare durante l’amministrazione Salatiello, quando furono coinvolti i lavoratori del servizio civico comunale. Successivamente, durante il periodo della gestione commissariale, furono avviati due distinti progetti: il “Nonno Vigile”, che prevedeva l’impiego di tre anziani, e il “Nonno Green”, con il coinvolgimento di altri due anziani.

La risposta, però, fu inferiore alle aspettative: a partecipare fu una sola persona, che venne affiancata da due volontari del Servizio civile.

Un’altra formula arrivò durante l’amministrazione Pirozzi, quando per le attività furono utilizzati i percettori del Reddito di cittadinanza. Il progetto prese il via nell’anno scolastico 2021-2022, riportando nuovamente alcune figure di supporto nei pressi degli istituti scolastici e negli spazi della comunità.

Ora il “Nonno Civico” è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. Con l’amministrazione Borrelli si riparte ancora una volta, riportando al centro un servizio che negli anni ha assunto forme diverse, ma che punta sempre sul coinvolgimento della popolazione anziana e sulla collaborazione con il Comune.

Una storia fatta di ritorni e ripartenze, dunque, che racconta anche l’evoluzione delle politiche sociali e dei servizi alla comunità di Calvizzano. Il “Nonno Civico” cambia veste, ma torna ancora una volta in strada.

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