Presenterò una
formale querela nei confronti di chi oggi ha provato a calunniarmi, dicendo
cose false sul mio conto. Basta. C'è una campagna vile e meschina che va avanti
da troppo tempo e che non consento più a nessuno.
È nata una
nuova pagina Facebook, evidentemente con il solo scopo di calunniarmi.
L'amministratore di una pagina dovrebbe rimuovere i commenti diffamatori:
giacché non è stato rimosso, procederò a querelare l'amministratore della
pagina e il signore che, evidentemente, ha scritto un commento riferito alla
mia persona, calunniandomi.
La calunnia,
l'infamia, l'odio, il fango non sono più consentiti in questa città. Le
contrapposizioni politiche sono sacrosante, ma non devono mai trascendere sul
piano personale, in modo particolare quando si raccontano clamorose menzogne.
Purtroppo
molta gente specula sul fatto che le relazioni di accesso sono secretate, e
quindi la verità su taluni soggetti non emerge
e questi ritengono di potersi permettere, invece, di dire cose false sul
conto degli altri, sul mio conto. Quelli che hanno avuto cartelle esattoriali
sui tributi, quelli che hanno frequentazioni con la criminalità organizzata,
quelli che sono stati colpiti da gravi reati penali: la loro verità resta
nascosta, mentre su di me si costruiscono menzogne.
Basta.
Non se ne può più: io andrò fino in fondo.
Se pensano di
zittirmi, hanno fatto male i conti. Si confrontino sul piano politico,
sull'idea di città ma non sulle calunnie
e le menzogne. Evidentemente faccio paura sono da ostacolo a chi vuole mettere
le mani sulla città. Continuerò comunque
a querelare, come ho già fatto .
Stefania
Fanelli, Sinistra Italiana
