Marano-Calvizzano. Via Adda-via Benedetto Croce, Fanelli incontra il sindaco di Calvizzano Borrelli: “impegni concreti per fermare polveri e disagi ai residenti”

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Ieri pomeriggio ho incontrato, presso il Comune di Calvizzano, il sindaco Luciano Borrelli, insieme a una delegazione di cittadini residenti di via Adda.

Ringrazio innanzitutto il sindaco Borrelli, che ho contattato mercoledì sera, dopo le 22, e che, nonostante il periodo di ferie, mi ha fissato l'appuntamento già per il giorno successivo.

Ho rappresentato al sindaco le preoccupazioni e l'esasperazione dei cittadini residenti di via Adda, zona di confine tra i territori di Marano e Calvizzano, che da oltre un anno convivono con i lavori su un terreno confinante.

Le famiglie, tra cui bambini, anziani e persone con problemi respiratori, sono costrette a vivere con finestre e balconi chiusi. La situazione è arrivata al culmine nei giorni scorsi, quando il vento ha sollevato grandi quantità di polvere dal terreno, rendendo ancora più difficile la quotidianità di chi vive a ridosso dell'area.

Il sindaco ha verificato la documentazione relativa all'intervento e ha accertato che il titolare dell'appezzamento, nel segnalare l'inizio dell'attività, ha presentato una SCIA alternativa al permesso di costruire. L'intervento riguarda la riconfigurazione delle originarie quote di un terreno di natura agricola  attraverso l'apporto di terreno vegetale proveniente da altro sito, indicato nella documentazione come materiale prelevato da un altro sito regolarmente autorizzato per le  attività di sbancamento.

È un aspetto che, insieme agli altri profili tecnici, continueremo ad approfondire con la necessaria attenzione. In questa fase, però, la priorità per i residenti è una sola: poter tornare a vivere nelle proprie abitazioni senza essere costretti a tenere finestre e balconi chiusi a causa delle polveri.

Il sindaco ha quindi immediatamente contattato il titolare dell'appezzamento, rappresentandogli le criticità segnalate dai cittadini e chiedendo interventi concreti per ridurre i disagi.

È importante ricordare che il Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale di Calvizzano, all'art. 31, stabilisce precise disposizioni sulla disciplina e sulla sicurezza dei cantieri. In particolare, prevede che il cantiere sia organizzato in modo da non pregiudicare la sicurezza dei terzi e che vengano adottati tutti i provvedimenti necessari affinché siano ridotti gli effetti molesti di scarichi, polveri, rumori e la loro propagazione nell'ambiente.

Lo stesso regolamento stabilisce inoltre che il cantiere debba essere mantenuto in condizioni tali da garantire sicurezza, tutela dell'ambiente, igiene e decoro e, all'art. 35, richiama la normativa vigente per la raccolta, il trasporto, lo smaltimento o il riutilizzo dei materiali derivanti dagli scavi e dalle lavorazioni. Il Comune, inoltre, ai sensi dell'art. 38, può effettuare le verifiche necessarie per accertare la rispondenza dei lavori alla SCIA, al progetto e alle norme vigenti.

È sulla base di questo quadro che abbiamo chiesto interventi semplici ma indispensabili per contenere le polveri: la bagnatura periodica dei cumuli e delle superfici interessate, non solo nelle  giornate di vento, la copertura del terreno movimentato e dei cumuli quando necessario, nonché la pulizia dei mezzi in uscita dal cantiere e delle eventuali superfici stradali interessate dal passaggio dei mezzi.

Il proprietario si è impegnato con il sindaco a mettere in sicurezza il sito innanzitutto con un cancello di accesso al terreno e ad avviare le operazioni necessarie per alleviare i disagi dei residenti.

La messa in sicurezza del cancello è particolarmente importante anche perché l'area è interessata da episodi di abbandono abusivo di rifiuti: impedire accessi non autorizzati significa anche contribuire a evitare ulteriori sversamenti.

Ringrazio il Sindaco per la disponibilità e per aver affrontato immediatamente la questione, nonostante il periodo di ferie.

Ci siamo aggiornati tra qualche settimana per verificare che gli interventi annunciati siano stati effettivamente realizzati e, soprattutto, che producano un reale miglioramento delle condizioni di vita dei residenti.

Gli approfondimenti sulla documentazione, sulla riconfigurazione delle quote e sulla gestione del terreno proveniente dall'altro sito , alla luce della normativa Regionale e Nazionale li faremo successivamente.

Per ora attendiamo che agli impegni presi seguano i fatti.

Nel salutare il sindaco Borrelli, ho colto l'occasione per ricordargli quanto sia importante che, nelle zone di confine, i Comuni interessati promuovano momenti di confronto attraverso una conferenza dei servizi tra le amministrazioni coinvolte.

Troppo spesso le zone di confine che si tratti di viabilità, trasporto pubblico, decoro urbano o pianificazione urbanistica ,vengono percepite e amministrate come terre di nessuno.

Non può essere così. Le amministrazioni devono dialogare e concordare azioni condivise, perché chi vive in queste zone non può essere considerato un cittadino di serie B.

Stefania Fanelli Segretaria Sinistra Italiana Marano

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