Calvizzano. Via Fleming ancora al buio: ci sono 142 mila euro di economie di gara. Perché il Comune non ne chiede il riutilizzo?

 

Via Fleming, ingresso da viale della Resistenza: foto del 2020, quando venne asfaltata 

Con l’approvazione dello stato finale dei lavori, del certificato di regolare esecuzione e, prima ancora, del quadro economico post gara relativo all’intervento di messa a norma e ammodernamento dell’impianto di pubblica illuminazione finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del Piano Strategico “immagiNA 2020-22”, emerge una questione che merita un chiarimento. La determina n. 252 del 23 aprile 2024, con cui il Comune ha approvato il quadro economico successivo all’aggiudicazione dell’appalto, certifica infatti che la gara si è conclusa con un ribasso del 13,96% offerto dall’impresa aggiudicataria. L’importo dei lavori, posto a base di gara dopo l’aggiornamento progettuale, era pari a 971mila951,68 euro, mentre l’appalto è stato aggiudicato per 840mila219,20 euro, comprensivi degli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso. Il quadro economico post gara approvato dal Comune indica espressamente una voce denominata “Economie d’asta” pari a 142mila074,80 euro.

Si tratta di un dato ufficiale, riportato nella determina, che dimostra come dall’appalto siano derivate risorse non utilizzate. Ma c’è di più. Con l’approvazione dello stato finale dei lavori e del certificato di regolare esecuzione emerge che alcune somme previste nel quadro economico iniziale non sono state interamente utilizzate. Ad esempio: per lo smaltimento dei materiali in discarica erano stati previsti 25mila euro, mentre l’importo effettivamente liquidato è stato di poco superiore ai 2.700 euro oltre IVA; per le autorizzazioni sismiche erano stati stanziati 3.600 euro, ma il rimborso riconosciuto è stato di 1.000 euro. Sarà il quadro economico finale dell’intervento a stabilire con precisione l’ammontare complessivo delle economie effettivamente disponibili, ma è evidente che il tema esiste e riguarda somme tutt’altro che trascurabili. Ed è la stessa determina comunale che richiama una previsione fondamentale contenuta negli atti della Città Metropolitana di Napoli.

Le linee guida del Piano Strategico stabiliscono infatti che, in presenza di economie di gara, i Comuni possono presentare un’istanza alla Città Metropolitana per ottenere l’autorizzazione a utilizzare le somme non spese al fine di finanziare ulteriori interventi già inseriti nel Parco Progetti.

In altre parole, quelle risorse non andrebbero perse automaticamente: potrebbero essere reinvestite sul territorio comunale, previa autorizzazione dell’ente finanziatore.

Ed è qui che nasce la domanda. Perché il Comune di Calvizzano non ha ancora richiesto il riutilizzo delle economie di gara? L’interrogativo assume ancora maggiore rilevanza se si guarda alla situazione di Via Fleming, una strada pubblica che ancora oggi è priva di un impianto di pubblica illuminazione. Da anni i residenti segnalano il problema, denunciando disagi e condizioni di scarsa sicurezza durante le ore serali e notturne. Se le economie saranno definitivamente confermate e la Città Metropolitana ne autorizzerà il riutilizzo, potrebbero rappresentare un’opportunità concreta per completare la rete di illuminazione comunale, intervenendo proprio nelle aree che ancora oggi restano completamente al buio. Non si tratta di chiedere nuovi finanziamenti né di gravare sul bilancio comunale. Si tratta semplicemente di verificare se una parte delle risorse già assegnate e non utilizzate possa essere destinata ad opere utili ai cittadini, come consentono gli stessi atti del Piano Strategico. Per questo sarebbe opportuno che l’Amministrazione chiarisse alcuni aspetti fondamentali: qual è l’importo definitivo delle economie risultanti dal quadro economico finale dell’intervento; se sia già stata trasmessa alla Città Metropolitana la richiesta di autorizzazione al riutilizzo delle economie; e, in caso contrario, quali siano le motivazioni per cui tale procedura non sia stata ancora avviata. L’Amministrazione guidata dal sindaco Borrelli si è insediata da poco più di due mesi e ha ora l’occasione di dimostrare attenzione anche su questo fronte. Il sindaco conosce bene la Città Metropolitana di Napoli, dove per quattro anni ha ricoperto il ruolo di consigliere metropolitano con delega ai Trasporti e all’Agenda Digitale: un’esperienza che può favorire un’interlocuzione efficace con l’ente chiamato ad autorizzare l’eventuale riutilizzo delle economie di gara.

I cittadini hanno diritto di sapere se esistono risorse pubbliche già disponibili che possono essere reinvestite per completare la rete di pubblica illuminazione. Se le condizioni previste dal Piano Strategico lo consentono, Via Fleming potrebbe finalmente uscire dal buio senza chiedere un euro in più ai contribuenti. La domanda, allora, è semplice: perché non avviare subito la procedura per verificare se quei 142mila074,80 euro possano tornare a beneficio della comunità?

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