Calvizzano, verde pubblico e decoro urbano: quasi 188mila euro in tre anni. La domanda: una gara unica avrebbe consentito di programmare meglio?
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| Via Martiri di Kindu |
Potature, diserbo e manutenzioni straordinarie: una spesa significativa distribuita attraverso diversi interventi. Il tema ora è quello della programmazione
Quasi 188mila euro in circa tre anni per potature,
diserbo, manutenzione del verde e interventi straordinari sul territorio. È il
dato che emerge mettendo insieme le somme spese e impegnate dal Comune di
Calvizzano a partire dall’agosto 2023 fino all’ultimo intervento del 2026.
Il totale raggiunge, per la precisione, 188mila059,93
euro.
Una cifra che racconta innanzitutto la necessità di
intervenire con continuità sul patrimonio verde della città. Alberi, siepi,
marciapiedi, cigli stradali, aree pubbliche e impianti sportivi richiedono
infatti manutenzione e cura costanti, anche per ragioni di sicurezza e
prevenzione. Ma, una volta messo in fila il dato economico, emerge
inevitabilmente anche un’altra questione: come organizzare nel modo più
efficiente possibile un servizio che nel corso degli anni richiede risorse
significative e ricorrenti?
Una spesa distribuita nel tempo
Il primo dato significativo riguarda le potature
straordinarie.
Tra agosto 2023 e settembre 2024 sono stati destinati
complessivamente 47mila441 euro a questo tipo di interventi.
Nell’agosto 2023, per la potatura straordinaria di
alberi e siepi lungo la strada prospiciente l’Alveo Camaldoli, lato via Martiri
di Kindu, la spesa è stata di 17mila690,78 euro.
Nel giugno 2024 un ulteriore intervento di potatura
lungo l’Alveo Camaldoli, nel tratto compreso tra l’incrocio via Mazzini–via
Garibaldi e Corso Italia, ha comportato una spesa di 17mila900,47 euro IVA
inclusa.
A settembre 2024, per la potatura e la pulizia
straordinaria del tratto via Marzabotto–Centro di raccolta di località San
Pietro, sono stati impegnati 11mila851 euro.
Alle potature si sono poi aggiunti gli interventi di
diserbo.
Nel giugno 2025 il servizio di diserbo di diverse aree
comunali, tra marciapiedi e cigli stradali, ha comportato una spesa di 26mila557
euro.
Altri 23mila260,53 euro sono stati destinati al
diserbo del Campo sportivo Italia di via Caduti di Superga.
Nel gennaio 2026, tra potature lungo l’Alveo
Camaldoli, diserbo, manutenzione del verde e abbattimento dei pini in via
Nenni, risultano ulteriori 61mila710 euro impegnati.
A queste somme si sono aggiunti, infine, i 29mila091,93
euro relativi all’intervento straordinario di manutenzione del verde pubblico
effettuato nell’agosto 2026.
Quasi 200mila euro in tre anni
Il quadro complessivo porta quindi la spesa a 188mila059,93
euro.
Un dato che, più che suggerire una valutazione sul
singolo intervento, apre una riflessione sulla gestione complessiva del verde
cittadino.
La domanda è semplice: considerata la frequenza con
cui si rendono necessari sfalci, potature, diserbo e manutenzioni, sarebbe
stato possibile ottenere maggiore continuità e una migliore programmazione
attraverso una gara unica e pluriennale per la gestione del verde pubblico?
Non necessariamente per spendere meno, ma per
programmare meglio.
Un servizio strutturato potrebbe, ad esempio,
prevedere un calendario annuale degli interventi, stabilire frequenze e
standard di manutenzione, individuare con chiarezza le aree interessate e
consentire una maggiore continuità operativa.
Naturalmente, la convenienza di una soluzione di
questo tipo andrebbe verificata attraverso una valutazione tecnica ed
economica, tenendo conto dell’estensione delle aree verdi, delle esigenze del
territorio, delle attività da svolgere e delle risorse disponibili.
Dal singolo intervento a una visione
complessiva
Il punto, dunque, non è mettere in discussione la necessità delle manutenzioni. Il verde pubblico e il decoro urbano sono servizi essenziali e incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. La questione è piuttosto capire se, davanti a una spesa che in tre anni si avvicina ai 200mila euro, sia opportuno passare da una gestione basata prevalentemente su interventi distinti a una strategia complessiva e programmata. Una riflessione che può riguardare il futuro, indipendentemente dalle scelte già effettuate. Perché se il verde necessita di interventi durante tutto l’anno, forse la vera sfida non è soltanto trovare di volta in volta le risorse per intervenire, ma costruire un modello che permetta di mantenere le aree pubbliche curate in maniera costante, programmata e sostenibile nel tempo. Ed è proprio su questo terreno che i quasi 188mila euro rappresentano non soltanto una cifra, ma anche un elemento utile per aprire una discussione sul futuro della gestione del verde pubblico a Calvizzano.
