Calvizzano, telecamere progetto “Terra dei Fuochi” flop: 250mila euro investiti ma immagini sfocate. Ora la nuova amministrazione è chiamata a risolvere l’annoso problema

 

Telecamera parcheggio adiacente Spazio Tennis

A distanza di anni dalla realizzazione del progetto di videosorveglianza finanziato con circa 250mila euro di fondi regionali nell’ambito del Patto per la “Terra dei Fuochi”, il sistema installato a Calvizzano continua a presentare gravi criticità. Il problema principale riguarda la qualità delle immagini registrate dalle telecamere che, secondo quanto riferito, nella maggior parte dei casi risultano sfocate o comunque poco utilizzabili, compromettendo l’efficacia del controllo del territorio.

La domanda è sempre la stessa: quando verrà affrontato il problema dell’impianto e affidato il servizio di manutenzione? Un interrogativo rivolto per mesi alla precedente amministrazione comunale, poi mandata a casa agli inizi di febbraio 2026, senza ottenere risposte. Proprio negli ultimi scorci della consiliatura si era però iniziato a lavorare sulla questione: l’incarico era stato affidato all’ingegnere Pasquale Ciccarelli, componente dello staff del sindaco, che aveva avviato un’attività di coordinamento con la Polizia Municipale per verificare lo stato dell’impianto.

Dal 6 febbraio 2026 la gestione del Comune è passata al commissario prefettizio che, considerata la natura temporanea del proprio mandato e l’imminenza delle elezioni amministrative, non ha affrontato la questione. Oggi il compito spetta alla nuova amministrazione guidata dal sindaco Luciano Borrelli e, in particolare, all’assessore Roberto Vellecco, che detiene anche la delega alla videosorveglianza.

La centrale operativa del sistema è installata presso il Comando della Polizia Locale, dove sono presenti due monitor dedicati al controllo delle immagini. Una seconda postazione di visualizzazione è stata realizzata presso la Compagnia dei Carabinieri di Marano, scelta ritenuta positiva per rafforzare la collaborazione tra le forze dell’ordine. Tuttavia, se le immagini risultano sbiadite o prive della necessaria nitidezza, diventa difficile identificare gli autori di furti, atti vandalici o reati ambientali. La postazione di monitoraggio fu realizzata alla fine di settembre 2021 dalla società V.A.I. Srl di Marano, individuata attraverso il Mercato elettronico della Pubblica amministrazione (MePA), per un importo di 6mila400 euro, Iva compresa. Il pagamento fu successivamente liquidato nel gennaio 2022. L’intero progetto rientrava nel programma regionale destinato al contrasto dei roghi tossici e dell’abbandono illecito dei rifiuti, con l’installazione di telecamere in punti strategici del territorio comunale grazie a un finanziamento di circa 250mila euro. Un altro nodo riguarda la gestione dell’impianto. L’8 aprile 2022 è infatti scaduta la garanzia della ditta installatrice. Da allora sarebbe stato necessario programmare gli interventi necessari per garantirne l’efficienza. Alla luce delle criticità emerse, però, il primo passo dovrà essere quello di ripristinare il corretto funzionamento delle telecamere e dell’intero sistema di videosorveglianza. Solo successivamente sarà possibile affidare un servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria, indispensabile per preservare nel tempo l’efficienza dell’impianto ed evitare il ripetersi dei problemi. Il risultato è un sistema costato circa 250mila euro che, allo stato attuale, non riesce a garantire pienamente le finalità per le quali era stato realizzato. Fino a quando non saranno eliminati i guasti e assicurata una corretta gestione tecnica dell’impianto, l’investimento pubblico non potrà produrre i benefici attesi nella lotta ai reati ambientali e nel controllo del territorio.

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