Calvizzano, otto associazioni si candidano per il progetto culturale da 130mila euro: ora il Comune deve scegliere il partner
Sono otto le associazioni non profit che, entro le ore
12 di ieri 13 agosto, hanno presentato al protocollo del Comune di Calvizzano
la richiesta di partecipazione all’avviso per la selezione del partner che
affiancherà l’Ente nella candidatura al bando del Ministero della Cultura “Cultura
nei piccoli Comuni”.
Si apre così la fase decisiva per la costruzione del progetto culturale con cui il Comune punta a ottenere un finanziamento fino a 130mila euro, con una copertura ministeriale che può arrivare all’80% dei costi ammissibili. La Giunta comunale, nella seduta del 6 agosto, aveva approvato all’unanimità l’atto di indirizzo per partecipare all’avviso ministeriale, dando il via all’iter per la candidatura. Il progetto nasce con l’obiettivo di raccontare Calvizzano attraverso la sua storia, i suoi luoghi, le tradizioni e soprattutto la memoria della comunità. Adesso, con otto candidature arrivate nei termini, toccherà al Comune procedere alla valutazione e individuare almeno un partner non profit. L’avviso prevedeva infatti il coinvolgimento di un soggetto con esperienza in ambiti come la promozione della lettura, la produzione culturale e digitale, l’organizzazione di eventi e laboratori e la realizzazione di podcast e contenuti multimediali. L’idea progettuale punta a trasformare il patrimonio storico e culturale di Calvizzano in un percorso di conoscenza e partecipazione. Testi storici, pubblicazioni, documenti e testimonianze dovrebbero essere affiancati da nuovi strumenti capaci di raggiungere anche le generazioni più giovani. Tra le attività ipotizzate ci sono podcast dedicati a Calvizzano, contenuti audiovisivi, archivi digitali e multimediali, incontri con autori, artisti e studiosi, letture pubbliche, laboratori, eventi e rassegne. Particolarmente significativa è la parte dedicata alla memoria della comunità. Il progetto punta infatti a raccogliere le testimonianze di cittadini, anziani, giovani, artisti, professionisti e operatori culturali, mettendo in relazione i documenti storici con i ricordi personali e costruendo una vera e propria narrazione collettiva del territorio. Se il finanziamento sarà ottenuto, tra i risultati attesi potrebbero esserci una serie di podcast sulla storia e sull’identità di Calvizzano, un archivio digitale delle testimonianze locali, una raccolta editoriale o multimediale e nuovi strumenti di comunicazione dedicati ai luoghi e alle storie del paese.
La scelta dell’associazione partner non equivarrà
automaticamente all’affidamento di servizi né comporterà il riconoscimento di
compensi. Eventuali rapporti economici saranno disciplinati successivamente con
appositi atti, nel rispetto della normativa e delle disposizioni del bando
ministeriale. Il Responsabile del I Settore (Affari Generali e Servizi alla
Persona) dovrà ora procedere alla valutazione delle otto candidature e alla
definizione, insieme al partner individuato, della proposta progettuale, del
cronoprogramma, del quadro economico e delle modalità operative.
Il tempo a disposizione, però, è poco. La candidatura al Ministero della Cultura dovrà essere trasmessa entro le ore 12 del 31 agosto 2026. In caso di ammissione al finanziamento, le attività dovranno avere una durata compresa tra 7 e 30 giorni, anche non consecutivi, e concludersi entro il 28 febbraio 2027. Proprio per questo sarebbe opportuno che il Comune non arrivasse a ridosso della scadenza per completare e inviare la domanda. Una raccomandazione che nasce anche da un precedente recente: in occasione del bando Sport e Periferie, relativo al finanziamento da 800mila euro per il campo sportivo, la richiesta di finanziamento sarebbe arrivata pochi minuti dopo il termine ultimo previsto.
Questa volta, con otto associazioni già disponibili a
collaborare, ci sono tutte le condizioni per procedere rapidamente alla scelta
del partner e alla costruzione della candidatura. Il patrimonio di storia,
memoria e identità di Calvizzano può diventare così il punto di partenza per un
progetto culturale capace di lasciare alla comunità non soltanto eventi, ma
anche contenuti e strumenti destinati a durare nel tempo.
La partita, adesso, è tutta nella capacità
dell’amministrazione di trasformare rapidamente le otto disponibilità arrivate
in una proposta concreta, competitiva e soprattutto presentata entro le ore 12
del 31 agosto, senza correre il rischio di arrivare ancora una volta all’ultimo
minuto.