Calvizzano. “Mai stato il portavoce del sindaco”. Rosiello replica a “Liberi e Forti” e ricostruisce i retroscena
“Non sono il portavoce del sindaco e non lo sono mai
stato”. È questo il messaggio centrale della replica di Mimmo Rosiello di
Calvizzanoweb al post pubblicato il 29 luglio sulla pagina Facebook dell’ex
sindaco Giacomo Pirozzi, oggi denominata “Liberi e Forti”, nel quale, pur senza
citarlo esplicitamente, il giornalista ritiene di essere stato chiamato in
causa. Rosiello precisa innanzitutto di non voler parlare a nome del presidente
del Consiglio comunale Francesco Ferrillo né del sindaco Luciano Borrelli. “Saranno
loro, se lo riterranno opportuno, a rispondere», scrive, osservando come, a suo
giudizio, Ferrillo abbia finora interpretato “molto bene” il ruolo
istituzionale affidatogli, mentre il sindaco abbia preferito non alimentare
ulteriormente lo scontro politico. Una scelta che Rosiello collega a un clima
destinato a diventare ancora più acceso e alla convinzione che “la sonora
sconfitta alle ultime amministrative non sia stata ancora metabolizzata”.
Il giornalista entra quindi nel merito del riferimento a un presunto “portavoce personale” del sindaco, sostenendo che il richiamo riguardi proprio lui. Una convinzione che motiva ricordando come Calvizzanoweb sia stato l’unico giornale online ad aver seguito con diversi articoli la vicenda del campo sportivo comunale, approfondendo anche la partecipazione al bando “Sport e Periferie” e chiarendo gli aspetti emersi nel corso del dibattito in Consiglio comunale.
“È bene dire una volta per tutte come stanno le cose”,
chiarisce Rosiello, ribadendo di aver già rinunciato in passato, per ben due
volte, all’incarico di addetto stampa del Comune di Calvizzano. Anche con
l’attuale amministrazione, aggiunge, avrebbe rifiutato qualsiasi ruolo di
portavoce o addetto stampa, scegliendo di continuare a fare informazione in
piena autonomia.
“Ho scelto di fare informazione plurale, raccontando
la politica e criticandola, quando necessario, anche in maniera costruttiva, ma
dall’esterno del Palazzo”, afferma.
Rosiello ricostruisce anche gli episodi in cui gli
sarebbe stato proposto l’incarico. Il primo durante la campagna elettorale,
quando Mimmo Napolano, collaboratore del sindaco Borrelli, glielo avrebbe
chiesto in via Pietro Nenni, nei pressi di Villa Calvisia, alla presenza dello
stesso primo cittadino. Al suo rifiuto, ricorda, Borrelli avrebbe commentato: “lui
preferisce essere libero, non vincolato”.
Un’analoga proposta, prosegue, gli sarebbe stata
avanzata in precedenza anche da Peppe Liccardo, attuale vicesindaco, allora tra i principali
esponenti di Reset, poi confluita in Insieme, durante un incontro al Caf di via
Mirabelli. Anche in quell’occasione la risposta fu immediata: “No, grazie”.
La replica si conclude richiamando l’ultimo passaggio
del post pubblicato sulla pagina “Liberi e Forti”, nel quale si ipotizza un
possibile futuro ruolo politico di Peppe Liccardo all’interno dell’attuale
amministrazione: “Poi le vie della politica sono infinite e c’è, nell’attuale
amministrazione, qualcuno che le saprà percorrere tutte (sempre nel rispetto
dei canoni della politica). Noi pensiamo che quel qualcuno sia proprio Peppe
Liccardo. Come andrà a finire? Staremo a vedere.
"Nel Consiglio comunale del 28 luglio 2026 si è consumato un vero filodramma politico.
Da un lato un presidente del Consiglio comunale che da
"uomo" è diventato "caporale", per dirla alla Totò,
sentendosi probabilmente un novello Mattarella in salsa calvizzanese.
Dall'altro un sindaco che, più che comportarsi da
primo cittadino come la legge impone, sembra un ospite capitato lì per caso.
Abbiamo scoperto, però, che dice pure le bugie,
prendendo in giro i calvizzanesi.
Infatti, lui e il suo portavoce personale ci hanno
tediato sulla grande impresa compiuta dal sindaco: l'aver chiesto un
finanziamento di 800 mila euro al Ministero per la ristrutturazione del campo
sportivo "Italia".
Tutto finto. Al Ministero non è arrivata alcuna
richiesta di finanziamento e il sindaco lo sapeva benissimo.
Ciò nonostante, ha mentito sapendo di mentire, pur di
dimostrare che sta facendo qualcosa di suo, visto che tutto ciò che stiamo
osservando (e che vedremo sicuramente nei prossimi tre anni tra lavori
pubblici, scuole, assunzioni, ecc.) è solo il frutto del lavoro svolto dalla
precedente amministrazione.
Questo è, purtroppo, il quadro politico che abbiamo
davanti e che sicuramente durerà per qualche altro anno.
Poi le vie della politica sono infinite e c'è,
nell'attuale amministrazione, qualcuno che le saprà percorrere tutte (sempre
nel rispetto dei canoni della politica)".