Calvizzano. Lorenzo Tammaro, il motore silenzioso del Comune: competenza, dedizione e una macchina amministrativa che merita più risorse
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| Da sinistra: Amato e Tammaro |
Mentre l’attenzione si concentra spesso sulla politica e sulle decisioni degli amministratori, c’è un lavoro quotidiano, silenzioso e determinante che permette al Comune di funzionare. È quello svolto dagli uffici tecnici, dove competenza, esperienza e senso del dovere fanno la differenza. Tra i protagonisti di questa attività c’è l’ingegnere Lorenzo Tammaro, responsabile dell’Ufficio Tecnico-Manutentivo, del Comune di Calvizzano, un professionista che da anni rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per l’intera macchina amministrativa. Negli ultimi anni sulle sue spalle è ricaduto un carico di lavoro enorme. Tutta la parte tecnica dell’ente passa dal suo ufficio: dalla progettazione alla manutenzione, fino alla gestione dei finanziamenti del PNRR e degli altri fondi sovracomunali, attività che richiedono preparazione, precisione e una conoscenza approfondita della macchina amministrativa. Tammaro è considerato da molti la memoria storica del Comune. Conosce il territorio, gli atti e le vicende amministrative come pochi altri. Chiunque abbia avuto modo di confrontarsi con lui sa di poter contare su una professionalità rara e su una competenza costruita in anni di esperienza. Anche chi scrive, da oltre un anno, è in attesa di un documento relativo agli aspetti archeologici di un’opera pubblica, fondamentale per ricostruire un importante tassello della storia romano-archeologica della città. Ogni giorno sembra quello buono per poterlo consultare, ma gli impegni quotidiani e le continue emergenze amministrative finiscono inevitabilmente per avere la priorità. Una situazione che testimonia, più che una mancanza, l’enorme mole di lavoro che grava su un ufficio chiamato a rispondere a esigenze sempre più numerose. Non è un caso che ogni indirizzo politico, per trasformarsi in opere concrete, debba necessariamente passare attraverso il suo ufficio. Senza il lavoro tecnico e amministrativo svolto da Tammaro, molti interventi semplicemente non potrebbero vedere la luce. Come se non bastasse, da diversi anni ricopre anche, ad interim, la responsabilità del settore Urbanistica. Un incarico aggiuntivo che ha ulteriormente aumentato le responsabilità. Con l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale sono aumentate sensibilmente le richieste di permessi di costruire, istruite dall’ufficio del geometra Lello Ordichella, anch’egli alle prese con una cronica carenza di personale. Tuttavia, è ancora l’ingegnere Tammaro a dover visionare e validare ogni pratica prima del rilascio definitivo. È evidente, dunque, che un solo dirigente, per quanto preparato e instancabile, non possa continuare a sostenere un peso così rilevante senza un adeguato supporto organizzativo. La qualità del lavoro svolto dall’Ufficio Tecnico dimostra che le competenze ci sono; ciò che manca è un rafforzamento dell’organico che consenta di rispondere con maggiore rapidità alle esigenze di cittadini, professionisti e imprese. Lorenzo Tammaro è un professionista serio, preparato e stimato, tanto da essere apprezzato anche fuori dai confini comunali. Il lavoro che sta portando avanti, insieme ai collaboratori dell’ufficio, è di assoluto valore e merita di essere riconosciuto. I ritardi che talvolta si registrano sono spesso il risultato di fattori esterni e, soprattutto, di una carenza di personale ormai evidente. Dietro ogni cantiere, ogni finanziamento ottenuto, ogni progetto che prende forma c’è un intenso lavoro tecnico che raramente fa notizia. Eppure è proprio grazie a professionisti come Lorenzo Tammaro (a questo punto è d’uopo aggiungere la preziosa collaborazione dell’ing. Giovanni Amato, ex sovraordinato, anche se per poche ore a settimana) se il Comune continua a programmare, progettare e realizzare interventi importanti per il territorio. Un patrimonio di competenze che l’amministrazione dovrebbe valorizzare sempre di più, affiancandogli le risorse umane necessarie per affrontare le sfide del presente e del futuro.
