Marano. Stadio comunale Nuvoletta, l’ultimo atto dell’ex amministrazione Morra: chiuso l’accordo con Napoli sui terreni di scuole, impianti sportivi e strutture pubbliche

 

Immagine satellitare dell'area in oggetto

Dopo anni di contenzioso sugli espropri mai perfezionati, il Comune di Marano definì la soluzione con il Comune di Napoli prima dello scioglimento del Consiglio comunale. Acquisiti i suoli dove sorgono lo stadio comunale, il palazzetto dello sport e tre istituti scolastici

Si completa il dossier-reportage sullo stadio comunale Nuvoletta con il capitolo conclusivo di una vicenda amministrativa durata oltre vent’anni. La partita dei terreni sui quali sorgono alcune delle principali strutture pubbliche di Marano venne chiusa dall’ex amministrazione Morra, prima dello scioglimento del Consiglio comunale, attraverso l’accordo definitivo raggiunto con il Comune di Napoli, proprietario originario delle aree. Una vicenda complessa che riguardava le procedure espropriative mai perfezionate relative ai terreni dove sono stati realizzati lo stadio comunale Nuvoletta, il palazzetto dello sport e tre istituti scolastici: il liceo Socrate, il liceo Segrè e l’istituto Levi. Con la definizione dell’intesa, il Comune di Marano poté regolarizzare la propria posizione patrimoniale e acquisire definitivamente la disponibilità dei suoli e delle opere pubbliche realizzate.

Una storia iniziata negli anni Novanta

La vicenda nacque durante la seconda consiliatura Bertini (1996-2001), quando vennero programmati importanti interventi urbanistici nell’area compresa tra via Falcone e via Arafat, con la realizzazione di strade e strutture pubbliche. Le opere furono costruite, ma non venne completato l’iter amministrativo necessario per l’esproprio e per il pagamento degli indennizzi al legittimo proprietario dei terreni, il Comune di Napoli, titolare delle aree provenienti dagli ex beni Ipab. Da qui il contenzioso giudiziario avviato dall’ente napoletano, fino alla pronuncia del Tribunale amministrativo che riconobbe le ragioni del Comune proprietario dei suoli.

La trattativa e l’accordo definitivo

Dopo la sentenza del Tar, il Comune di Napoli, attraverso l’Area Patrimonio, con nota del 5 aprile 2024 comunicò una propria valutazione delle aree, stimando il valore complessivo dei terreni in 10 milioni 208mila 639,15 euro. Il Comune di Marano, sulla base delle proprie valutazioni tecniche e amministrative, ritenne invece congruo un importo pari a 6 milioni 572mila 637,30 euro. La soluzione finale arrivò con la proposta formulata dall’Area Avvocatura del Comune di Napoli il 24 novembre 2024: venne accettata la proposta di liquidazione dell’Organismo Straordinario di Liquidazione del Comune di Marano per una somma di 2 milioni 985mila 652 euro, pari al 40% della massa passiva riconosciuta, rispetto agli iniziali 7 milioni 454mila 130,86 euro. Un accordo che consentì di chiudere definitivamente una posizione debitoria che rappresentava uno dei nodi più delicati del dissesto finanziario dell’ente maranese.

Le aree acquisite e il futuro del patrimonio pubblico

Oltre alle strutture sportive e scolastiche già esistenti, l’intesa riguardò anche alcune aree rimaste fino ad allora prive di una piena definizione proprietaria, tra cui un appezzamento di circa 20mila metri quadrati vicino al liceo Segrè e un’area più piccola adiacente all’istituto Levi di via Falcone. La conclusione della procedura rappresentò il superamento di un problema amministrativo rimasto aperto per decenni. Lo stadio comunale Nuvoletta, il palazzetto dello sport e gli istituti scolastici coinvolti nella vicenda entrarono così definitivamente nella disponibilità dell’ente cittadino, chiudendo una pagina segnata da ritardi amministrativi e contenziosi.

Il dossier si conclude dunque con un passaggio fondamentale: prima dello scioglimento del Consiglio comunale, l’ex amministrazione Morra portò a termine la trattativa con il Comune di Napoli, mettendo fine a una delle questioni patrimoniali più rilevanti della storia recente di Marano.


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