Sinistra Italiana Marano esprime forte preoccupazione per il silenzio assordante calato sul PUC a consumo di suolo zero
Dopo l’adozione in Giunta e il successivo
passaggio in Commissione Straordinaria, a seguito delle osservazioni prodotte,
il percorso amministrativo sembrava finalmente avviato verso la conclusione. Il
passaggio successivo avrebbe dovuto essere l’invio della VAS alla Città
Metropolitana, per poi arrivare all’approvazione definitiva da parte della
Commissione Straordinaria con i poteri del Consiglio comunale.
E invece tutto sembra essersi
improvvisamente fermato.
Perché?
Su questa vicenda si sta accumulando un
silenzio che preoccupa e che la città non può accettare passivamente.
C’è un clima che inquieta. C’è chi evita
di esporsi, chi preferisce far finta di non vedere, chi continua a ostacolare
qualunque cambiamento reale e trasparente nel governo del territorio.
Intorno al tema urbanistico sembrano
riemergere ambienti, relazioni e interessi che per troppi anni hanno
condizionato le scelte sul futuro della città e che appartengono a una stagione
politica che Marano dovrebbe lasciarsi definitivamente alle spalle.
Nelle ultime settimane, inoltre, si
moltiplicano voci e segnalazioni relative a incontri, interlocuzioni, e
rinnovate presenze sulla scena cittadina di soggetti riconducibili alla storica
filiera del mattone e della rendita immobiliare, che la cronaca giudiziaria ha
attribuito contigui ai clan, insieme a vecchi protagonisti della politica
campana già attivi nelle stagioni che hanno segnato le principali
trasformazioni urbanistiche del territorio.
Si tratta di elementi che, pur richiedendo
il massimo rigore e senso di responsabilità, contribuiscono ad alimentare
interrogativi politici e preoccupazioni diffuse tra cittadini e operatori del
territorio.
In città si parla, si commenta, ci si
interroga. Succede negli incontri pubblici, nei luoghi di aggregazione, nei
quartieri. Ed è inevitabile che crescano dubbi e domande davanti a uno stallo
amministrativo tanto grave quanto inspiegabile.
La domanda allora è semplice: cosa sta
bloccando il via libera definitivo al PUC a consumo di suolo zero?
Noi continuiamo a pensare che il punto
vero sia tutto qui: un Piano Urbanistico che limita nuova speculazione
edilizia, che mette un argine al consumo di suolo e prova finalmente a
introdurre regole certe e trasparenza amministrativa evidentemente dà fastidio
a qualcuno.
Per troppo tempo Marano ha pagato il
prezzo di scelte urbanistiche opache, dell’assenza di programmazione e di
interessi che hanno mortificato il territorio e indebolito la fiducia dei
cittadini nelle istituzioni.
Per questo Sinistra Italiana Marano chiede
chiarezza immediata sullo stato dell’iter del PUC, sui ritardi accumulati e
sulle reali intenzioni amministrative che stanno determinando questo stallo.
La città merita risposte pubbliche,
trasparenza amministrativa e scelte nette nell’interesse collettivo.
Marano non può permettersi di tornare
indietro.
Noi non resteremo in silenzio.
Comunicato di Sinistra Italiana Marano
