Rete idrica a Marano, Montella di Azione: “basta ricostruzioni fuorvianti”

 

Negli ultimi giorni sono circolate ricostruzioni distorte sulla gestione della rete idrica di Marano. È doveroso riportare i fatti con chiarezza. L’ex amministrazione Morra ha lavorato con serietà, affrontando criticità ereditate e avviando un percorso concreto di risanamento. Le delibere adottate — tra cui la n. 97/2024 — testimoniano una programmazione chiara, con interventi sugli impianti di sollevamento per circa 4 milioni di euro. Non promesse, ma atti amministrativi concreti e verificabili.

La criticità principale del sistema idrico maranese è la mancata conoscenza digitale della rete, elemento essenziale per individuare perdite e inefficienze. Proprio per superare questo limite, l’amministrazione Morra aveva avviato una convenzione con il Dipartimento di Ingegneria della Federico II finalizzata alla realizzazione di un digital twin della rete: uno strumento avanzato per analizzare il sistema, simulare scenari e programmare interventi strutturali. È necessario chiarire anche la vicenda dei 63 milioni di euro. La Delibera di Giunta Regionale n. 278/2025 non prevedeva un bando aperto ai Comuni: la Regione ha finanziato esclusivamente interventi già inseriti nella programmazione dell’Ente Idrico Campano e dotati di progettazione almeno definitiva, quindi tecnicamente matura e già istruita. In assenza di una rete digitalizzata e di progetti definitivi validati dall’EIC, nessun Comune può accedere a questa fase di finanziamento. Marano non disponeva ancora di queste condizioni tecniche, e attribuire responsabilità diverse significa ignorare il funzionamento della pianificazione d’ambito. L’amministrazione Morra ha mantenuto un confronto costante con la Regione Campania e con l’Ente Idrico Campano per intercettare ogni opportunità disponibile.

Marano merita un dibattito fondato sui fatti, non su narrazioni costruite a posteriori.

Italo Montella, segretario Azione – Marano di Napoli

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