Possiamo asserire che negli anni settanta il giuoco
delle bocce qui a Mugnano fosse più seguito del calcio; e vi erano, per nostra
fortuna e orgoglio, campioni del calibro di Girolamo Citarella, vincitore di
diversi campionati italiani e altri di non minore importanza, nonché
plurimedagliato. Lo vogliamo ringraziare seppur in ritardo, per aver portato
Mugnano sui podi più alti di questo sport, rendendoci fieri di avere uno
sportivo così talentuoso. Una città come Mugnano dedita a un gioco di facile
aggregazione come quello delle bocce e dopo aver dato ai suoi cittadini la
possibilità di un palazzetto è svanito nel nulla. Le folle che, negli anni
settanta e ottanta, assediavano, se così possiamo dire, i campi della cantina
del "Maletaro" dedicata al Sacro Cuore, quella del
"Saracano", della parrocchia dei SS. Alfonso e Luigi di Via Napoli e
altri di minore importanza, quelle folle dicevamo, non esistono più. Quel
fervore per i propri campioni come Girolamo Citarella che vestì diverse volte
la maglia di campione d'Italia, insieme ad altri, di cui non abbiamo memoria,
si è purtroppo dissolto. Spesso incontro Girolamo il quale è sempre ben
disposto a raccontare quei giorni che videro Mugnano sportiva nell'alzare i
trofei conquistati sui vari campi italiani.
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| Campo della cantina del Maletaro in via Manzoni |
Testo e foto di Carmine Cecere

