Enrico
Nuvoletta, maranese di nascita (1953) e mugnanese di adozione. Giovane virgulto
di una famiglia modesta e unita da profondi sentimenti. Nel 1971 si arruola
nell'Arma dei carabinieri, svolgendo il corso di preparazione nella scuola
allievi di Chieti. A fine corso viene assegnato alla Legione Carabinieri di
Torino, presso il Nucleo Radiomobile fino al 1976, quando poi è trasferito, nel
1982 a Roma, all'Istituto "Sicurpena", entrando a far parte della
scorta e guardia del corpo del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nel periodo
in cui questi è al comando di un nucleo per fare fronte al terrorismo rosso, e
anche Enrico ne fece parte. Finita la battaglia contro le Brigate Rosse, il
Generale è trasferito come Prefetto a Palermo per combattere il sistema mafioso.
Purtroppo Enrico non lo seguirà, giacché in concomitanza con tale evento
accadde che il fratello Salvatore, di stanza a Casal di Principe, anch'egli
carabiniere, è barbaramente assassinato a Marano un giorno in cui era fuori
servizio davanti al negozio del papà. Il Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi, in data 29 maggio 2003 attribuiva ai familiari del caduto la
medaglia d'oro al merito civile. Intanto, Enrico, dal 1982 svolse poi servizio
presso il nucleo SIOS della Marina Militare come vice Comandante fino al 1990.
Nello stesso anno fu di istanza al Nucleo Informativo del Comando Provinciale
di Napoli come addetto all'informazione, nel 2006 fu collocato a riposo. Dal
2009 istituisce a Mugnano la sede dell' Associazione Nazionale carabinieri
intitolata al fratello Salvatore. Prese parte agli eventi sismici a L'Aquila e
in Campania. Ha diretto, con gli altri fratelli, anch'essi carabinieri, un bene
confiscato alla criminalità nel territorio di Marano di Napoli, realizzando una
fattoria didattica la cui denominazione era dedicata al fratello caduto sotto i
colpi della malavita. Ancora oggi collabora con Nando Dalla Chiesa e con
l'Associazione Libera di don Ciotti. Di continuo è richiesta la sua
partecipazione a manifestazioni in cui è trattato il tema delle vittime
innocenti di mafia e camorra, divulgando ai giovani il sacrificio del fratello
Salvatore. Enrico è un personaggio eclettico e in paese è apprezzato da tutti,
tutti lo stimano, ma molti non sanno che è stato un servitore dello stato che
ha combattuto prima il terrorismo, la mafia e la camorra poi. Vive nel paese di
adozione, dove ha cercato di portare la sua esperienza di vita attraverso
l'Associazione che ora purtroppo, qui a Mugnano, non esiste più. Il suo
messaggio è quello dei fratelli vive in altre realtà, come a Trezzano sul
Naviglio a Casal di Principe, Monte di Procida, Marano, Qualiano,
Calvizzano, Cimitile, Giugliano, Casalnuovo, poi abbiamo la Compagnia dei
Carabinieri di Marano di Napoli e in tante altre parti d'Italia ancora,
affinché il caro fratello Salvatore non sia dimenticato, ma sia da esempio per
quanti verranno in futuro.
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| L'eroe Salvatore Nuvoletta |
Foto di Enrico Nuvoletta

