La camelia rossa di Giuseppe Mallardo, maestro fabbro di Villaricca: arte, memoria e impegno contro la violenza di genere alla Reggia di Caserta
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| Giuseppe Mallardo, orgoglio villaricchese, all'opera nel suo laboratorio con sede a Villaricca. La ditta si chiama "L'arte del ferro" |
Nel cuore del Parco reale della Reggia di Caserta, la conferenza stampa “La libertà fiorisce dove non c’è violenza” si prepara a lasciare un segno tangibile e simbolico: una panchina speciale, a forma di camelia, che unisce arte, impegno civile e rinascita.
Protagonista silenzioso ma centrale di questa
iniziativa è Giuseppe Mallardo, maestro fabbro di Villaricca, chiamato a dare
forma concreta a un’idea carica di significato. Con la sua abilità artigianale,
Mallardo ha realizzato la panchina “Camellia japonica Rubra simplex”, un’opera
che non è solo arredo urbano, ma un simbolo potente nella lotta contro la
violenza di genere. La struttura, che riproduce una grande camelia rossa, fiore
emblematico del Parco reale, sarà collocata lungo la via d’acqua, diventando un
punto di riflessione e memoria. Il rosso intenso richiama il dolore delle
vittime, ma anche la forza e la possibilità di rinascita. In questo contesto,
il lavoro di Mallardo assume un valore che va oltre l’estetica: è un contributo
concreto alla sensibilizzazione sociale.
L’opera nasce da un progetto ideato dalla Reggia di
Caserta, in collaborazione con la cooperativa EVA e la Fondazione Una Nessuna
Centomila, e si inserisce nella campagna nazionale “panchinerosse” promossa dal
Ministero della Cultura. Tuttavia, è proprio la mano dell’artigiano a
trasformare il concept in realtà, dimostrando come il saper fare tradizionale
possa dialogare con temi contemporanei di grande urgenza.
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| Pasquale Mallardo, fratello di Giuseppe |
In un tempo in cui l’arte è sempre più chiamata a
confrontarsi con la realtà, l’opera di Giuseppe Mallardo si distingue come
esempio concreto di come la creatività possa diventare strumento di
cambiamento. Una panchina che invita a fermarsi, riflettere e ricordare che la
libertà, davvero, può fiorire solo dove non c’è violenza.


