La legittima esasperazione dei
cittadini non si può più contenere. Bisogna dare risposte certe, adesso. In
questi giorni di emergenza idrica abbiamo cercato di accompagnare costantemente
la cittadinanza con le informazioni che man mano riuscivamo a reperire. Non era compito nostro, ma delle Istituzioni.
I cittadini hanno mostrato pazienza, hanno voluto capire, hanno aspettato. Ma
ora la misura è colma.
Proprio in queste ore ci scrive una
cittadina disperata: otto giorni senza acqua, una madre anziana con difficoltà
di mobilità, sola, impossibilitata persino a raggiungere l'autobotte. Non è un
caso isolato. Sono tante le persone che non ce la fanno più, che sono esauste,
che non hanno nessuno che le aiuti.
È esattamente quello che abbiamo
denunciato: è mancata la presa in carico della cittadinanza. I tecnici hanno
lavorato, questo lo riconosciamo. Tuttavia le istituzioni si sono fermate al
minimo sindacale: qualche informazione, spesso tardiva, nulla più. È mancata
un'informazione puntuale che avrebbe consentito almeno alle famiglie di
organizzarsi. Nessuna attenzione alle famiglie più vulnerabili, nessuna
organizzazione per chi non può arrangiarsi da solo.
Ma c'è di più e su questo la città
merita risposte chiare.
Durante la scorsa consiliatura,
prima dello scioglimento del Consiglio comunale, erano stati richiesti ed
ottenuti finanziamenti dalla Cassa Depositi e Prestiti per la progettazione
esecutiva degli interventi sulla rete idrica. Quelle risorse e quegli interventi sono stati annullati dalla Commissione
Straordinaria. È drammatico. La mappatura e il rifacimento della rete idrica
sono la prima, vera, grande opera pubblica di cui questa città ha bisogno come
il pane e quelle risorse avrebbero potuto finalmente renderla possibile. Continuiamo
a pensare che i commissariamenti siano sempre un disastro per le città e Marano
ne è l'ennesima dimostrazione.
Purtroppo in questa città c'è
ancora chi affronta queste questioni come se fossero tifo da stadio, senza
entrare nel merito dei problemi e delle soluzioni possibili. Noi non lo faremo.
Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: studiare, documentare,
denunciare e proporre.
Per qualsiasi forma di
mobilitazione che organizzeranno i cittadini, noi saremo al loro fianco.
Comunicato stampa, Sinistra
Italiana Marano
La Città dei Diritti
