“Cento Passi dalla Zona Grigia”. Legalità, democrazia e lotta alle mafie: il contributo di Stefania Fanelli all’Assemblea nazionale di Alleanza Verdi Sinistra. Puntate 11 e 12

 

Puntata 11. Le proposte: riformare davvero

Un’assemblea politica deve produrre proposte concrete.

La prima riguarda la riforma della legge sugli scioglimenti dei comuni per infiltrazione mafiosa.

Bisogna distinguere chiaramente la sciatteria amministrativa dal condizionamento mafioso.

Non sono la stessa cosa.

Un ufficio tecnico carente, una gara mal gestita o una delibera superficiale sono problemi seri. Ma sono problemi di buona amministrazione, non automaticamente di mafia.

Confondere i due piani è giuridicamente sbagliato e politicamente devastante.

Serve poi una rivoluzione nella selezione della classe dirigente.

I partiti devono assumersi la responsabilità di fare una vera selezione etica delle candidature.

Parentele opache, frequentazioni ambigue e contiguità devono essere valutate prima delle elezioni, non dopo.

La prevenzione vera inizia dalle liste elettorali.

E infine serve trasparenza reale.

Le relazioni delle commissioni d’accesso non possono restare completamente secretate.

Non si può correggere ciò che non si può vedere. Non si può costruire una classe dirigente più sana se i criteri di valutazione restano nascosti.

La trasparenza non è un optional. È la condizione minima per difendere la democrazia.

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Puntata 12. Beni confiscati, lavoro nero, ecomafie

I beni confiscati devono tornare davvero alle comunità.

Non possono restare bloccati per anni tra burocrazia e abbandono.

Serve un finanziamento stabile per il riuso sociale. Serve accelerare le assegnazioni. Serve impedire che quei beni possano tornare indirettamente nelle mani di chi li aveva accumulati illegalmente.

Quegli immobili possono diventare case popolari, spazi sociali, case rifugio per donne vittime di violenza.

Ma la lotta alle mafie passa anche dal contrasto al lavoro nero.

Le organizzazioni criminali entrano nell’economia legale attraverso subappalti, agricoltura, edilizia, logistica, ristorazione.

Per questo la lotta al lavoro nero deve essere parte integrante della lotta antimafia.

Le mafie prosperano dove il lavoro è fragile e ricattabile.

La legalità si difende anche garantendo diritti sociali, tutele e dignità del lavoro.

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