Calvizzano. L’appello del dottor Luca Muto, titolare della Farmacia San Francesco di via Sandro Pertini, ai candidati sindaco: “La città ha bisogno di cura, ascolto e responsabilità”
Cari candidati sindaco,
sono il dottor Luca Muto, titolare della
Farmacia San Francesco, e vi pongo una riflessione non soltanto da
professionista, ma da cittadino che ogni giorno guarda negli occhi una città
viva, fragile e combattiva. Una città che entra nella mia farmacia con il peso
delle proprie paure e con la speranza di trovare ascolto prima ancora che
medicine. Ed è proprio da questo osservatorio privilegiato, umano e civile, che
sento il dovere di rivolgermi a voi. La politica, oggi più che mai, non può
limitarsi esclusivamente ai programmi: deve curare. Curare le periferie
dimenticate, gli anziani lasciati soli, i giovani costretti ad andarsene, le
famiglie schiacciate dal costo della vita e dalla mancanza di prospettive. Un
sindaco non è soltanto un amministratore: è il custode morale della comunità. In
questi anni ho visto crescere il disagio silenzioso. Ho visto persone
rinunciare alle cure per difficoltà economiche. Ho ascoltato madri preoccupate
per il futuro dei propri figli e pensionati costretti a scegliere tra medicine
o bollette. E mentre tutto questo accadeva, troppo spesso le istituzioni
sembravano parlare una lingua distante dalla realtà quotidiana.
Per questo vi chiedo coraggio.
Abbiate il coraggio di costruire una città che metta la salute pubblica al centro delle proprie scelte. Una città dove i servizi sociali non siano considerati un costo, ma un investimento nella dignità umana. Vi chiedo davvero di ascoltare chi lavora sul territorio. Noi siamo le sentinelle quotidiane del tessuto sociale: sappiamo riconoscere i segnali del disagio prima che esplodano e possiamo diventare alleati preziosi di un’amministrazione che voglia governare con sensibilità e visione. Non cedete alla tentazione degli slogan facili. Le persone sono stanche delle parole vuote. Hanno bisogno di verità, di presenza, di esempi concreti. La fiducia si conquista con la coerenza e con il sacrificio. A voi che oggi chiedete il consenso dei cittadini rivolgo una domanda semplice ma decisiva: quale città volete lasciare ai vostri figli? Se saprete rispondere con onestà, con passione autentica e con spirito di servizio, allora avrete già compiuto il primo passo verso una politica degna di questo nome. Io continuerò, dal mio banco di farmacia, a fare la mia parte con discrezione, dedizione e amore per questa comunità. Perché una città non si salva da sola: ha bisogno di guide capaci di unire, non dividere; di costruire, non demolire; di servire, non servirsi. Dopo le elezioni, nella mia visione, non dovranno esserci vincitori o vinti, ma una comunità pronta ad affrontare insieme, in un campo largo di responsabilità e collaborazione, le difficoltà del presente. In ciascuno di voi vedo non soltanto una parte politica, ma una possibile risorsa di idee, azione e umanità che possa contribuire a un nuovo risorgimento civile della nostra città.
Luca Muto
Una riflessione civile che richiama tutti
alla responsabilità, mettendo al centro i bisogni reali delle persone e il
valore della comunità, senza appartenenze o divisioni politiche.
Red
