![]() |
| Iorio-Lattero |
Una riflessione politica? Un’analisi elettorale? No.
Per alcuni, praticamente un attentato istituzionale. Ed ecco che, puntuale come
la sveglia delle 7 del mattino e fedele come il caffè al bar, arriva lui: il
poeta del consenso, il difensore civico permanente, l’uomo che secondo le
malelingue “appena apre gli occhi invece di dire buongiorno dice: IO VOTO PIROZZI”.
Stiamo parlando di Ciro Lattero, ormai diventato il frontman non ufficiale del
tifo pirozziano. La sua replica infatti non si fa attendere: “dato che il
dottor Pirozzi vince perché ha ben amministrato e gode della fiducia degli
elettori, il movimento Calvizzano Futura vincerà con lui e avrà aperto nuovi
spazi politici”.
Poi la frase che entrerà negli annali della diplomazia social: “questa è l’opinione dei cittadini e la mia personale conta poco, anzi, niente. Però voto qui e voto PIROZZI”.
Messaggio chiaro, diretto, scolpito nella pietra.
Antonio Iorio però non ci sta e sfodera la metafora calcistica: “anche il Napoli era stato strutturato per vincere lo scudetto, ma alla fine si trova a giocarsi un posto in Champions League”. Poi la domanda che aleggia ormai da mesi nelle terre sociali dell’hinterland: “perché ogni volta che commento venite ad attaccarmi solo tu e i pirozziani? Nessuno dei borrelliani lo fa…”.
A quel punto Ciro prova a riportare la calma: “io non
attacco nessuno, specialmente te… Per quanto riguarda il Napoli non so cosa
c’entra…”.
E conclude con un elegante: “un caro saluto”. Tradotto
dal linguaggio politico-sociale locale: ci vediamo al prossimo post. La vera
notizia però resta una: Ciro Lattero, che in passato non aveva risparmiato
critiche a Pirozzi, oggi ne è diventato uno dei sostenitori più accesi. Una
conversione politica talmente intensa che qualcuno giura di averlo sentito dire
“Forza Pirozzi” anche mentre ordina il cornetto al bar.
Nel frattempo, a Calvizzano, le elezioni ancora non
sono iniziate davvero… ma su Facebook siamo già ai tempi supplementari.
