Calvizzano. Caserma nell’ex Ipab, finanziamento ottenuto ma l’opera costerà oltre 5 milioni e mezzo tra polemiche e ritardi
Il finanziamento dal Ministero
dell’Interno è arrivato: 2 milioni e mezzo di euro per completare e
rifunzionalizzare l’edificio ex Ipab di via Ritiro, destinato a diventare la
futura Caserma dei Carabinieri di Calvizzano. Ad annunciarlo nei giorni scorsi
è stato l’ex sindaco Pirozzi, rivendicando il risultato ottenuto dopo la
richiesta presentata nell’ambito dei contributi previsti dalla legge 145/2018
per la messa in sicurezza di edifici pubblici. L’intervento era stato inserito
lo scorso settembre tra le priorità del Programma Triennale delle Opere
Pubbliche 2025-2027. Con il nuovo
finanziamento sarà possibile completare il primo piano dell’immobile, destinato
alla caserma, e il secondo piano, dove sorgeranno gli alloggi per i militari
dell’Arma. Resta invece confermato l’abbattimento dei manufatti presenti al
terzo piano, ritenuti abusivi. Ma il vero nodo resta quello dei costi
complessivi dell’opera e dei tempi di consegna. Per completare l’intervento
serviranno infatti circa 4 milioni di euro: ai 2 milioni e mezzo appena
ottenuti si aggiungono circa 1 milione e 200mila euro derivanti dai ribassi
delle gare relative al restyling dell’ex Ipab e al risanamento idrogeologico di
poco più della metà Alveo del Carmine, opere finanziate durante la gestione
commissariale. A queste somme bisogna poi aggiungere circa 1 milione e
600mila euro già spesi negli anni scorsi per il restyling parziale
dell’edificio, finanziato inizialmente con 2 milioni e 300mila euro. In
totale, dunque, il costo della futura caserma potrebbe superare i 5 milioni e
mezzo di euro, cifre che, secondo quanto riferito, sarebbero state confermate
anche dall’ufficio tecnico comunale. La scelta dell’ex Ipab come sede della
futura caserma continua intanto ad alimentare il dibattito politico cittadino,
soprattutto in relazione ai costi dell’intervento, alla viabilità della zona e
ai tempi necessari per completare l’opera. Nel corso degli anni erano state
avanzate anche ipotesi alternative per la localizzazione della struttura,
considerate da parte dell’opposizione più rapide e meno onerose. Secondo le
previsioni, se non ci saranno ulteriori rallentamenti burocratici, toccherà
alla prossima amministrazione bandire la gara d’appalto. La consegna della
struttura ai Carabinieri potrebbe avvenire entro fine 2027, a sei anni dalla
variante urbanistica approvata dall’allora amministrazione Pirozzi. Il
finanziamento ottenuto viene comunque considerato un passaggio importante per
portare avanti un’opera attesa da anni dalla comunità, nonostante restino
aperte valutazioni politiche e amministrative sulla scelta progettuale e sulle
risorse complessivamente impiegate
