Noi di Calvizzanoweb restiamo convinti che il luogo
ideale per la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri fosse la
villetta don Peppino Cerullo. Per anni abbandonata al degrado e successivamente
dedicata al Calcio Napoli, quell’area rappresentava una soluzione concreta,
funzionale e immediatamente disponibile.
Con una superficie di circa 1.150 metri quadrati, la villetta avrebbe potuto ospitare una struttura moderna e pienamente adeguata alle esigenze dell’Arma. Non si trattava, tra l’altro, di un’ipotesi nuova: già l’ex amministrazione guidata dal sindaco Salatiello (scomparso nel luglio 2017) aveva preso in considerazione questa possibilità, prevedendo un finanziamento tramite mutuo da 700mila euro. Un progetto poi fermato dal parere sfavorevole del revisore dei conti, che ne bloccò l’attuazione. Anche durante la gestione dei commissari straordinari, insediatisi nell’aprile 2018 e rimasti in carica fino a settembre 2020, questa soluzione era stata prospettata come percorribile da chi ha seguito da vicino quella fase amministrativa. Con l’insediamento dell’attuale amministrazione, nel settembre 2020, la situazione finanziaria dell’ente risultava sensibilmente migliorata, con risorse disponibili in cassa. In quel contesto, sarebbe stato possibile rivalutare concretamente la realizzazione della caserma presso la villetta Cerullo, anche attraverso la richiesta di finanziamenti pubblici o l’accensione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti, resa nuovamente sostenibile dai parametri di bilancio. Eventuali limiti legati alla superficie non avrebbero rappresentato un ostacolo insormontabile: qualora i 1.150 metri quadrati fossero risultati insufficienti, si sarebbe potuto procedere con un esproprio per pubblica utilità del terreno retrostante, ampliando così l’area disponibile. Le scelte hanno invece seguito un’altra direzione. Nel novembre 2021, l’amministrazione ha optato, tramite atto di indirizzo, per la realizzazione della nuova caserma nell’edificio dell’ex Ipab di via Ritiro. Una decisione che, a distanza di quattro anni e mezzo, continua a sollevare interrogativi: i lavori di completamento del piano terra risultano ancora in alto mare, segno di un progetto che fatica a concretizzarsi nei tempi previsti. Alla luce di questi elementi, resta forte il rammarico per un’occasione mancata: la villetta don Peppino Cerullo rappresentava, e per molti continua a rappresentare, il luogo ideale per dotare Calvizzano di una caserma dei Carabinieri efficiente e tempestivamente realizzabile. Con un po’ di lungimiranza e il coraggio di superare un’opera come la villetta, che non ha prodotto i risultati sperati, si sarebbe potuto fare spazio a una vera caserma dei Carabinieri, rispondendo in maniera concreta e duratura alle esigenze del territorio.
