Amministrative 2013 a Calvizzano: Maria Luisa Ferrigno fu il vero “fenomeno elettorale”. Oggi è candidata nella lista Noi X Calvizzano con Borrelli sindaco

 L’articolo che pubblicammo all’epoca


Maria Luisa Ferrigno, ovvero la “Lady preferenza” calvizzanese è la grande novità delle recenti amministrative che si sono svolte il 26 e 27 maggio. La più votata  di tutti i tempi al consiglio comunale di Calvizzano. Gli analisti del voto stanno cercando di capire come abbia potuto ottenere ben 804 preferenze, una sconosciuta della politica, in un contesto elettorale molto piccolo, rispetto a quello dei Comuni viciniori. Si tratta, comunque, di un autentico record che va oltre i confini locali, specialmente se si rapportano i suoi suffragi al numero di votanti. A Calvizzano, infatti, hanno votato 7.987 cittadini, cioè l’80,59% degli elettori. Nei Comuni del comprensorio giuglianese chiamati a votare, solo la giovane 23enne maranese Angela Di Guida del Pdl, con 813 voti, ha fatto meglio della Ferrigno, ma su  28.504 votanti. A Qualiano la donna più votata è Marianna Zara dell’Udc che ha ottenuto 488 suffragi su 15.284 votanti. A Melito, invece, altro Comune del comprensorio giuglianese dove pure si è votato, lo scettro di “lady preferenza” è toccato ad Angela Guarino del Pd che ha ottenuto 724 voti su 19.485 votanti.
Ferrigno, sposata con Salvatore Passero (molto conosciuto in città e apprezzato per le sue capacità di relazionarsi con gli altri), due figli maschi, oltre a beneficiare di un nutrito pacchetto di voti di famiglia, è stata  sicuramente agevolata dalla doppia preferenza: diversi candidati della sua lista, oltre al sindaco Salatiello, l’avrebbero, infatti, appoggiata. Per lei, adesso, si prospetterebbe un ruolo di primo piano: potrebbe entrare a far parte del nuovo esecutivo.
Ma se Ferrigno è stato un fenomeno elettorale, per diversi candidati queste amministrative si sono rivelate un’autentica debacle. Escono definitivamente di scena, dopo diversi anni di consiliatura, Ivano Migliaccio, Ugo Di Marino e Franco Cavallo (tutti e tre candidati con Pirozzi), nonostante abbiano preso rispettivamente 206, 185 e 199 voti, che gli sarebbero serviti per essere eletti consiglieri comunali se avesse vinto Pirozzi. L’unica magra soddisfazione per Cavallo è che i 199 voti ottenuti (non pochi) sono frutto del suo lavoro: viene così smentito definitivamente il teorema dell’ex  sindaco Granata il quale, nella passata tornata amministrativa, spesso affermava  che, grazie al suo appoggio elettorale, Cavallo era diventato consigliere comunale. Fuori dai giochi anche Antonio Martiello che non va oltre i 230 voti: tanti, ma pochi rispetto alle sue aspettative. Non entra in consiglio comunale Pasquale Napolano, ex assessore pluridelegato ed ex vicesindaco ai tempi di Granata, il quale, nonostante il discreto lavoro svolto da ex amministratore, ha ottenuto 186 voti, appena uno in più rispetto alle scorse amministrative. Sarà stato penalizzato dalla scelta di buttarsi nelle braccia di Salatiello, cioè di colui che l’ha mandato a casa anticipatamente e che ha sempre combattuto politicamente? Sarà, in ogni caso, rincuorato diversamente: dovrebbe, infatti, ottenere un ruolo da protagonista (remunerato?) nell’entourage di Salatiello. Intanto, per Borrelli, altro ex fedelissimo di Granata,  la disfatta non c’è stata: ha addirittura guadagnato voti rispetto alle amministrative del 2008,  portandoli da 200 a 260. La spiegazione l’affidiamo a coloro che conoscono meglio di noi i meccanismi della politica locale. Non farà parte del consesso civico Giuseppe Scimia, ma può rinfrancarsi, perché è stato il primo non eletto della lista Pirozzi. Altre tre donne degne di essere menzionate sono Flora Del Prete (lista Pirozzi) che, con i suoi 369 voti, è il secondo consigliere più votato, insieme al collega di lista Michele D’Ambra (pure lui 369 voti); Maddalena Trinchillo della lista Salatiello, terza donna e terzo consigliere comunale più votato;  Angela De Vito (205voti) che dovrebbe entrare in consiglio comunale, in quanto il dottor Mario Morra, pare sia intenzionato a dimettersi. In questo caso Calvizzano guadagnerebbe un altro record: per la prima volta  siederebbero sugli scranni dell’aula consiliare quattro donne.  Tanti voti anche per Rosanna Martino (308) e Francesca Felaco (306) entrambe in lista con Pirozzi. Anche Annalisa Ciaramella, ex segretario della sezione locale del Pd,  può tirare un sospiro di sollievo, in quanto i 142 voti ottenuti non sono pochi in una lista che ha ricevuto solo 853 consensi. Non sfigurano Mario Salatiello (236 voti), Lello Di Rosa (207 voti) e Giuseppe Agliata (185 voti), pure loro in lista con Pirozzi. Delle new entry fanno parte anche Antonio Di Marino, vigile del fuoco di stanza al Nord ed ex promettente calciatore (ha giocato in serie C), Giuseppe Rocco Santopaolo, ex presidente dell’Arci Calvizzano ai tempi di Napolano segretario dei Ds, Vincenzo Trinchillo, elettricista (tutti e tre eletti con Salatiello), Biagio Sequino, fondatore di Rinascita calvizzanese. Ottimo piazzamento anche per Francesco Ferrillo, primo della lista Rinascita calvizzanese che, con 321 consensi, ha quasi raddoppiato il secondo classificato, Luigi Mazza detto Pipone (168 voti). Questa volta ce l’ha fatta per il rotto della cuffia Antonio Ferrillo, per cui conserva ancora il record di consigliere comunale più longevo di Calvizzano. Chiudiamo con una  curiosità. La scorsa tornata elettorale Mimmo Trinchillo non entrò in consiglio comunale per un solo voto. Anche questa volta, se avesse vinto Pirozzi,  non ce l’avrebbe fatta a essere eletto consigliere comunale per solo 2 voti.             

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