Dal “Città di Calvizzano” al “Premio Culturale Calvizzanoweb”: una tradizione che si rinnova senza perdere la sua identità

 

Nell’appuntamento odierno de “I Sabati di Cultura” abbiamo scelto di dedicare spazio al Premio Culturale Calvizzanoweb, una vera e propria maratona culturale che si protrarrà fino alla fine della prossima settimana, data la presenza delle numerose sottosezioni che negli anni hanno arricchito e ampliato il progetto originario.

Siamo giunti ormai alla dodicesima edizione di un riconoscimento che, nel corso del tempo, è divenuto un punto fermo per la valorizzazione dei talenti calvizzanesi nelle arti, nella cultura e nell’impegno civico. Ma quest’anno il premio si presenta con una novità importante: il cambio di nome.

Il Premio Culturale “Città di Calvizzano”, nato dodici anni fa e consolidatosi come simbolo di identità locale, diventa ufficialmente “Premio Culturale Calvizzanoweb”. Una decisione che non risponde a esigenze di stile o di immagine, ma alle polemiche sorte in Consiglio comunale durante il dibattito sulla mozione che ne proponeva l’istituzionalizzazione.

La mozione, presentata nel Consiglio comunale del 29 luglio 2025 dal gruppo Reset, allora composto da Francesco Ferrillo, Marzia Mazzei e Michele D’Ambra (successivamente diventato indipendente), mirava a trasformare un premio già affermato sul territorio in un vero e proprio evento comunale, riconosciuto ufficialmente e legato al nome della città. L’obiettivo era chiaro: dare una veste istituzionale a un progetto che, già da solo, aveva dimostrato il suo valore culturale e sociale.

Oggi il premio mantiene la sua essenza originaria: ai vincitori viene consegnata una pergamena, simbolo di riconoscenza e strumento per valorizzare quegli artisti, professionisti e cittadini che hanno dato lustro a Calvizzano. Un segno che, oltre a premiare il merito individuale, sottolinea come la cultura possa rappresentare un motore di sviluppo per il territorio.

Una versione istituzionale del premio avrebbe conferito ulteriore prestigio, trasformandolo in un evento organizzato dal Comune e potenzialmente esportabile come modello in tutt’Italia. Del resto, Calvizzano può vantare numeri straordinari: in dodici anni sono stati premiati circa 200 cittadini, un record per un comune di così piccole dimensioni.

Il cambio di nome, pertanto, non cancella il percorso compiuto né l’identità costruita in dodici anni. Al contrario, rappresenta un nuovo capitolo per un premio che continua a crescere, a evolversi e a celebrare l’eccellenza calvizzanese con la stessa passione di sempre.

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