Villaricca, via libera al nuovo Ospedale e alla Casa della Comunità: rilasciato il permesso di costruire. Sorgerà nei pressi del cimitero
Passo decisivo per la realizzazione del nuovo polo
sanitario in località Frattole. Il Comune di Villaricca ha infatti rilasciato
all’ASL Napoli 2 Nord il permesso di costruire n. 4297, datato 10 novembre
2025, per la costruzione dell’Ospedale di Comunità e della Casa della Comunità
del Distretto Sanitario 39.
Il
progetto, redatto dalla società SPI s.r.l. di Napoli e firmato dall’ingegnere
Sergio De Felice, prevede un moderno edificio in cemento armato con ampia area
parcheggio, su un terreno di circa 14.500 metri quadrati tra Corso Italia e via
della Libertà (nei pressi del cimitero, al confine con Calvizzano).
L’intervento rientra nel programma di potenziamento
della sanità territoriale promosso con i fondi del PNRR, e comprende due
interventi distinti:
Ospedale di Comunità e Casa della Comunità
Il Responsabile unico del procedimento (RUP) è
l’ingegnere Gennaro Costabile, mentre la direzione tecnica è affidata alla SPI
s.r.l.
Con il rilascio del permesso edilizio da parte del
Responsabile del Settore IV, geom. Francesco Cacciapuoti, si apre la strada
alla fase operativa dei lavori che porteranno alla nascita di una struttura
sanitaria moderna, pensata per avvicinare i servizi medici ai cittadini
dell’area nord di Napoli.
Ospedali di Comunità
Gli Ospedali
di comunità sono strutture intermedie tra l’assistenza domiciliare e
l’ospedale, in sostanza un ponte tra i servizi territoriali e l’ospedale per
tutte quelle persone che non hanno necessità di essere ricoverate in reparti
specialistici, ma necessitano di un’assistenza sanitaria che non potrebbero
ricevere a domicilio.
Le persone
assistite sono: pazienti, prevalentemente con patologia cronica, provenienti da
una struttura ospedaliera, per acuti o riabilitativa, che clinicamente possono
essere dimessi da ospedali per acuti, ma non in condizione di poter essere
adeguatamente assistiti a casa; pazienti fragili e/o cronici provenienti dal
domicilio.
Gli Ospedali di
comunità sono quindi strumento di integrazione ospedale-territorio e di
continuità delle cure, erogate sulla base di una valutazione multidimensionale
della persona da assistere, attraverso un piano integrato e individualizzato di
cura. Non vanno intesi come strutture ex novo, ma come la riconversione di
posti letto per la degenza in strutture già esistenti, che vengono rimodulate
all’interno del nuovo modello organizzativo.
L’assistenza è
erogata in moduli assistenziali, di norma, di 15-20 posti-letto, la
responsabilità del modulo è di un responsabile Infermieristico, la
responsabilità clinica è affidata a medici di famiglia o ad altro medico,
mentre l’assistenza è garantita da infermieri presenti continuativamente nelle
24 ore, coadiuvati da altro personale (operatori socio-sanitari) e altri
professionisti quando necessario.
La durata media della degenza attesa ha una durata limitata, di norma non
superiore alle 6 settimane, in relazione alle valutazioni e agli obiettivi
definiti.
