Marano, videosorveglianza progetto “Terra dei Fuochi”: finalmente si installano le telecamere. Centrale operativa ubicata presso il Comando della Polizia municipale
Dei Comuni dell’hinterland giuglianese che hanno ottenuto i
finanziamenti regionali per la tutela ambientale e il contrasto al fenomeno dei
roghi, il Comune di Marano è “l’ultimo della classe”. A Mugnano, le telecamere
sono state installate nel 2016; a Calvizzano e Qualiano (progetto congiunto)
sono state attivate a luglio 2019; a Giugliano-Melito-Villaricca (progetto
congiunto nel quale figura anche Parete) sono attive da circa un anno
A Marano, dopo circa 9 anni di ritardi e intoppi,
finalmente sono iniziati i lavori di installazione dell’impianto di
video-sorveglianza e di riqualificazione area ex cave di via Cantarelle, un
progetto finanziato per 250mila euro dalla Regione Campania,
nell’ambito delle attività di controllo e di tutela ambientale atte a
contrastare il fenomeno dei roghi (Patto Terra dei fuochi). L’appalto se lo è
aggiudicato a marzo 2021 la società SEAFA SRL con sede a San Marcellino (Ce)
per un importo di 191mila972 euro, compreso iva, per aver offerto
un ribasso del 32,153% sull’importo a base di gara di 183mila570
euro. Il progetto esecutivo è stato redatto dall’architetto Raffaele
Della Bona di San Marcellino (Caserta), al quale era stati affidati anche gli
incarichi di direzione dei lavori e di coordinatore della sicurezza in fase di
lavori, ai quali, però, ha rinunciato, per cui si è reso necessario affidarli a
un altro professionista.
Il progetto preliminare
fu approvato in giunta a novembre 2013
Il progetto preliminare di
videosorveglianza di alcune strade di Marano fu approvato in giunta il 19
novembre 2013 e presentato in Regione pochi giorni dopo: esso si propone
principalmente di potenziare la videosorveglianza già esistente sul territorio
ed implementarla con ulteriori telecamere. Le zone interessate sono: Via Cupa
Casalanno, Via Foragnano, via Ruocco-via Recca, via Cantarelle-via Cupa
Malizia, (dietro interessamento di Stefania Fanelli, all’epoca consigliere
comunale, venne inserita anche via Marano-Quarto ex via Pendine, non
prevista nel progetto preliminare: ce lo confermò l’ex dirigente dell’Area
Tecnica, ing. Di Pace), Via Cupa del Cane (inserita nel progetto rimodulato). Ulteriore obiettivo del progetto è continuare
nell’azione di sistemazione e riqualificazione dell’area territoriale
denominata “O Mont’ d’a’ Parrocchia-Cave di via Cantarelle”, presente
nell’antico Centro storico di Marano. Interventi previsti: pulizia e ripristino
del fondo stradale fino alla quota di calpestio del tufo, ripristino muretti di
sottoscarpa alla strada, barriere laterali, manutenzione straordinaria scarpate
e potatura degli alberi, istituzione di un percorso didattico con apposita
segnaletica, per un investimento totale di 37mila 500 euro. Il
progetto ammesso al finanziamento fu redatto, a titolo completamente gratuito,
dalla Pro Loco Marano Flegrea, presieduta dall’avvocato Fulvia Giacco, e
proposto all’approvazione della giunta dall’ex assessore all’Ambiente, Gaetano
Orlando. Fu designato come rup (responsabile unico del procedimento) Luigi De
Biase, dirigente Area amministrativa e, all’epoca, a interim dell’Area
Vigilanza. Anche il Movimento 5 Stelle nel 2015, attraverso un comunicato
stampa, denunciò la situazione di stallo, chiedendo all’ex amministrazione
Liccardo di fare chiarezza sui soldi non spesi. Sull’argomento è
intervenuta più volte Stefania Fanelli, coordinatrice di Sinistra Italiana
Marano, per sollecitare sia la passata amministrazione che gli attuali
Commissari straordinari a iniziare i lavori.