Calvizzano, il sindaco in Consiglio: “ i Commissari prefettizi non devono fare la relazione di fine mandato, lo ha stabilito il Tar”
Intervenendo sul Piano triennale della trasparenza, il Primo cittadino ha tirato in ballo il nostro portale, doveroso, quindi, rispondergli
“Voglio fare dei chiarimenti, perché ogni tanto leggo da qualche giornale locale (calvizzanoweb, l’unico che parla di Calvizzano, gli altri lo fanno sporadicamente e spesso attraverso comunicati stampa, ndr) lanciare frecciate sulla mancata trasparenza. Ogni tanto si tira in ballo la mancata pubblicazione della relazione di fine mandato dei Commissari. E’ la terza volta che lo leggo e voglio dire a chi lo scrive (Rosiello, ndr) che il Tar ha decretato che i Commissari prefettizi non devono fare la relazione di fine mandato. Il giornalista (Rosiello, ndr) andasse a leggere quello che la legge sancisce. Su di me si può dire tutto, che non so amministrare, che potevo fare meglio, ma non va mai messa in discussione la mia onestà”.
La nostra
Mai messa in discussione la sua onestà, sindaco: ne
siamo certi al cento per cento. Né tantomeno ci siamo permessi di scrivere che la
mancata pubblicazione della relazione di fine mandato dei Commissari
straordinari costituisca un potenziale episodio di mancanza di trasparenza. A
noi serviva per avere contezza su tutto quello che hanno prodotto (tanto) nei
29 mesi del loro mandato i tre funzionari dello Stato. A Marano la relazione di
fine mandato della triade commissariale è stata pubblicata, al di là della
sentenza del Tar. Le sentenze
sono importanti, in quanto fanno giurisprudenza ma non hanno
valore di legge. Questo lo dovrebbe sapere anche qualche funzionario che, forse
per fare cassa, o probabilmente per
qualche altro motivo a noi sconosciuto, ha recentemente applicato una sentenza della
Cassazione e non la legge. Ritornando ai
Commissari straordinari, abbiamo sempre elogiato il loro operato, tant’è
che molte opere pubbliche e tanti finanziamenti arrivati a Calvizzano (cosa che
non avveniva da “secoli”) recano il loro copyright. Inoltre, il Comune non è
andato in dissesto finanziario, grazie alla loro oculata gestione delle poche
risorse a disposizione. C’è da aggiungere che, per due volte consecutive,
abbiamo proclamato rispettivamente personaggi dell’anno, nell’ambito del Premio
Culturale Città di Calvizzano, il maggiore Chiariello (ex sovraordinato) e il
Prefetto Rotondi, persone preparate e di grande spessore umano, morale e
culturale. Quando parliamo di probabile deficit di trasparenza, ci riferiamo a
episodi del passato, costellati da zone d’ombra, e al fatto che sull’albo
pretorio non riusciamo a consultare gli
atti pubblicati negli ultimi cinque anni (dai quali vanno esclusi, ovviamente,
quelli contenenti dati sensibili, come previsto dalla legge sulla privacy). Elementi
imprescindibili, a nostro avviso, per chi come noi intende approfondire
determinati argomenti e ricostruire episodi politico-amministrativi del passato
e del presente, nel segno della trasparenza. Il nostro è un ragionamento che
non farebbe una grinza. Non le pare, sindaco? Ma queste sono cose che poco interessano
i nostri lettori, però era nostro dovere
precisare, dato che, per un’ennesima volta, siamo stati tirati in ballo.