Sport e Periferie 2026, riqualificazione campo sportivo: cosa accadrà se il progetto di Calvizzano sarà finanziato? Lo abbiamo chiesto a un esperto
Dopo la notizia della partecipazione del Comune di
Calvizzano al bando Sport e Periferie 2026, con il progetto destinato alla
riqualificazione del campo sportivo comunale, molti cittadini si chiedono quale
sarà il futuro dell’intervento qualora arrivasse il finanziamento ministeriale.
La domanda è più che legittima, soprattutto perché il Comune ha già dichiarato
di pubblico interesse la proposta di project financing presentata dal soggetto
promotore (l'Associazione Sportiva Dilettantistica ACSI MAXI CALCETTO con sede legale in Calvizzano alla VIA ALESSANDRO
SCARLATTI),
“L’eventuale ammissione al finanziamento – spiega –
non comporta automaticamente il superamento del project financing. Se il
progetto finanziato coincide con quello già dichiarato di pubblico interesse,
il contributo pubblico può essere integrato nell’operazione, diventando una
parte delle risorse necessarie per realizzare l’opera”.
In termini pratici, una parte dei costi verrebbe
coperta dal finanziamento ministeriale, mentre la restante quota continuerebbe
a essere sostenuta dal concessionario che sarà individuato attraverso la
procedura prevista dal Codice dei contratti pubblici.
“Il risultato – prosegue l’esperto – è che il piano
economico-finanziario diventa più solido: diminuisce l’investimento richiesto
al privato, si riduce il ricorso al credito e aumenta la sostenibilità
complessiva dell’intervento. È una soluzione già prevista dalla disciplina del
partenariato pubblico-privato”.
Naturalmente, l’ottenimento del contributo non
rappresenterebbe l’ultimo passaggio.
Il Comune dovrà infatti aggiornare il quadro economico
dell’intervento, recepire il finanziamento e predisporre gli atti della gara
pubblica per l’affidamento della concessione. Su questo punto emerge anche una
novità rispetto al passato.
“L’evoluzione della normativa e gli orientamenti
europei in materia di concorrenza hanno profondamente modificato il ruolo del
promotore. Oggi la gara assume un peso ancora maggiore e, a seconda della
disciplina applicabile alla procedura, il promotore potrebbe non beneficiare
più del tradizionale diritto di prelazione che in passato gli consentiva di
pareggiare la migliore offerta e ottenere comunque l’affidamento”.
Tradotto in termini semplici, se il progetto sarà
finanziato, non ci sarà una scelta tra contributo pubblico e project financing.
Le due strade potranno procedere insieme: il finanziamento servirà a coprire
una parte dell’investimento, mentre la realizzazione e la gestione
dell’impianto continueranno a seguire il modello del partenariato
pubblico-privato attraverso una gara aperta agli operatori economici. Per
Calvizzano, dunque, l’eventuale via libera al finanziamento rappresenterebbe un
tassello importante. Non cambierebbe l’obiettivo dell’amministrazione, ma
potrebbe renderlo più facilmente realizzabile grazie all’apporto delle risorse
statali e a un equilibrio economico-finanziario più favorevole per l’intera
operazione.
