 |
| Domenico Rosiello-Lella Di Marino |
Alcuni eventi,
a distanza di anni, conservano intatto il loro valore perché rappresentano
l’inizio di un percorso fatto di stima, amicizia e condivisione culturale. Uno
di questi è certamente la presentazione del libro di poesie “La mia vita… in
un verso” della poetessa e scrittrice calvizzanese Lella Di Marino,
tenutasi il 3 agosto 2016 nello storico Istituto delle Suore di via Ritiro a
Calvizzano, dal 2011 destinato a nuova Caserma dei Carabinieri, in via di
completamento. Quella serata non fu soltanto un appuntamento letterario di
successo. Fu soprattutto l’inizio di una proficua collaborazione istituzionale
e culturale tra Calvizzanoweb e Lella Di Marino, una nostra concittadina che,
pur vivendo da anni a Brescia, non ha mai smesso di portare nel cuore le
proprie radici calvizzanesi. Dopo il successo del romanzo “Un amore eterno”,
Lella presentò al pubblico la sua raccolta poetica in una cornice suggestiva,
resa possibile dalla disponibilità della madre superiora suor Antonella. Da
quel momento prese forma un percorso condiviso che avrebbe dato vita, negli
anni successivi, a numerosi eventi culturali, presentazioni di libri e
iniziative dedicate alla promozione della cultura e del territorio. Dal 2016 al
2020 quella collaborazione è stata intensa e ricca di soddisfazioni,
contribuendo ad arricchire il panorama culturale cittadino e consolidando un
rapporto umano oltre che professionale. Poi sono arrivati gli anni del
silenzio. Sei lunghi anni durante i quali, per motivi diversi, quel cammino si
è interrotto. Ma alcune collaborazioni autentiche non finiscono: restano
semplicemente in attesa del momento giusto per riprendere il loro corso. Ed è
proprio questo il pensiero che mi ha accompagnato ieri sera, durante la
presentazione del libro “Joppolo ’76”. Ripensando alle tante iniziative
condivise con Lella Di Marino, è riaffiorato il ricordo di quel primo incontro
del 2016, che oggi assume un significato ancora più speciale. Adesso si apre
una nuova pagina. Con entusiasmo e rinnovato spirito di collaborazione, siamo
pronti a riprendere quel percorso interrotto, seppur con altri interlocutori
istituzionali, certi che la cultura continui ad essere uno straordinario
strumento di unione, memoria e crescita per la nostra comunità. Perché i
ricordi più belli non appartengono al passato: sono il punto di partenza per
costruire il futuro.
Mi.Ro.
Sfogliando l’album dei ricordi: estate 2016