Radio Venere, un'eccellenza calvizzanese dimenticata: viene citata nel libro Joppolo '76

 

Gli studi di Radio Venere si trovavano in questo edificio esterno a una fabbrica di ceramica situata in via Commone, strada oggi denominata via Eduardo De Filippo

Ebbene, dopo mezzo secolo di ingiusto oblio, riemerge, quasi casualmente, per una citazione nel libro Joppolo’76 del poeta-scrittore calvizzanese Paolo Ferrillo, un orgoglio che segnò un periodo particolarmente ‘vivace’ della cultura e dei costumi  nel nostro territorio. Nacque Radio Venere, tra le prime “libere” in Campania, che accese subito i suoi trasmettitori in FM, dopo la sentenza clamorosa del 1976. Quella decisione apriva un nuovo e sconvolgente scenario delle comunicazioni, operando una profonda trasformazione della società. Cosi trovarono spazio e  voce tanti movimenti politici, culturali e sociali, in un ruolo diretto di partecipazione fino ad allora negato dal monopolio di Stato delle trasmissioni. Fu una vera rivoluzione e la piccola comunità di Calvizzano, grazie a un  industriale del luogo,  colse al volo la grande opportunità diventando una protagonista del nuovo corso.

Antonio Di Giacomo intervista attori del cinema, a dx Enrico Maisto(con la coppa in mano) e Tommaso Palladino, a sx Richard Harrison, dopo la ripresa di un film di Pasquale Squitieri.

 La nascita

Tutto nacque dalla passione di un imprenditore locale, Pasquale De Palma, operante nel campo della produzione di Porcellane Certificate di Capodimonte che da Napoli, sua città d'origine, aveva trasferito i laboratori a Calvizzano, in Via Commone (oggi Via E. De Filippo, ndr). Ma, accanto alle forme e ai colori delle creazioni artistiche che produceva, l' "on air" rimaneva la sua vocazione  irrefrenabile. Le trasmissioni radio via etere lo affascinavano più dell'impasto per  la Porcellana!

                                        Pasquale De Palma, il fondatore della Radio, oggi.

L'attualità e l'arte

Tra i tanti servizi, un vero scoop! Ci riferiamo all'intervista concessa a Radio Venere  da Sergio Bruni, la voce di Napoli, allora poco incline a raccontare la sua vita privata ed artistica. Ma per Calvizzano fece un'eccezione ed il motivo lo svelò lui stesso ai microfoni magistralmente gestiti da Lello Carriaggio, con le sue domande sempre  puntuali ed incalzanti.

                           Il tributo di Calvizzano al grande maestro in Piazza Umberto.

“In gioventù mi sono innamorato di ragazze di Calvizzano che io ho sempre considerato una terra di bellezze “uniche’’. Poi giù a ripercorrere tutte le tappe della sua straordinaria carriera artistica con dovizia di particolari inediti e le più belle canzoni del suo repertorio. Tra cui “Carmela”, “Chiappariello”, “Masaniello” e ‘A libertà”.

Il maestro Sergio Bruni negli studi di Radio Venere durante l'intervista e poi in visita ai laboratori De Palma

Fu un grande successo di ascolti. (Fonte: Peppe Pezone, appassionato storico locale che ha immortalato tanti personaggi e fatti calvizzanesi del passato con narrazioni fortemente coinvolgenti).

 Lo sport

 Quello localecondotto dal vostro cronista in calce (ndr), come riportato nel  Reportage ‘A.S. Calvizzano, il mito’ da Calvizzanoweb, agosto 2024

Ma anche quello nazionale.

Lo scoop: NAPOLI-JUVE,  9 gennaio 1977

Lo scoop più clamoroso  fu certamente il  servizio realizzato Da Antonio Di Giacomo, divenuto ormai il volto e la voce di Radio Venere, quando nel gennaio del 1977 si recò di corsa al S. Paolo di Napoli per la partita Napoli-Juve, armato del suo registratore, allora grande quanto un trolley(!) , e realizzò un intervista clamorosa!  

Registra i commenti della partita negli spogliatoio con Scirea, Benetti, Zoff  Boninsegna, da una parte, dall'altra, con Savoldi, Juliano, Massa, Carmignani..! E l'intervista va in onda prima dei servizi  della Domenica Sportiva!! Sensazionale!

Sviluppo e  territorio

E ancora  le storiche interviste al giornalista Ferdinando Troiseprofondo conoscitore ed analista meticoloso del calcio dilettantistico nazionale.  Recentemente insignito del  ''Premio alla Carriera''  per il suo contributo prezioso alla cultura del calcio nello sviluppo dei territori. 'Nando' è il papà di Ciro Troise, giornalista  del Corriere della Sera.

                                                                 Il giornalista Nando Troise

La musica

                                       Antonio Di Giacomo e Lello Carriaggio alle consolle.

Radio Venere  diventa rinnovamento culturale e musicale sul nostro territorio. Un salto di qualità eccezionale che coinvolse soprattutto le nuove generazioni ma non solo.

ROCK E POP

Ed allora all'improvviso esplodono generi  fino ad allora poco proposti  come il rock e la musica d'autore italiana. E giù con programmi non stop, a proporre musica a getto continuo. Cosi nasce e si consolida il ruolo di conduttore radiofonico informale, il DJ, che fanno ascolti da record.

La poesia e la letteratura

E non potevano mancare nei palinsesti di Radio Venere  le regine indiscusse della parola: la poesia e la letteratura, fino ad allora tenute gelosamente nascoste nei cassetti della propria scrivania, magari a casa dei genitori. Così esplodono le rime ed i racconti di scrittori locali, molti alla prime esperienze.

“Povero Dio

"Calpestato e ignorato

Ridotto in carta al mercato dei ricchi

Reso colpevole

A quello dei poveri

Messo all' asta

Da commercianti di parole….”

                                                                       Lia Ricciardiello

Così, un esempio tra tanti, cominciava l'attività di poetessa  Lia Ricciardiello, con le sue prime rime recitate  dalla voce suadente  del conduttore. Tutti di notevole spessore.

"Marcello’ e Salvatore Sequino superesperti di musica, Antonio Vergara, multitasking. Oltre al già citato "Lello (Carriaggio) di Bella Napoli", così si chiamava il suo programma, conquistò ed incantò con le sue  playlist(come diremmo oggi), giovani e meno.  E fu subito un grande successo!

Radio Alternativa, la cugina di lusso.

Studi di Radio Alternativa che erano ubicati sul terrazzo del Palazzo Savanelli di via Merolla, 6

Vicine territorialmente ma radicalmente diverse. Radio Alternativa a Marano, diretta dal giornalista Enzo Savanelli, è coraggiosamente impegnata sul sociale, la legalità in un territorio difficile per le infiltrazioni della criminalità organizzata. Insomma più politica rispetto a Radio Venere, collocata invece sull' intrattenimento puro, la musica emergente di allora, e la cultura in genere che, con la radio, finalmente dava  voce e spazio a tanti  esclusi dalla grande platea.

Conferimento Encomio Solenne alla carriera a Savanelli da parte dell'ex sindaco di Marano Matteo Morra

Lorenzo Ricciardiello 

                                                            



 



 


 

 


 




Visualizzazioni della settimana