Prosegue la rubrica I Sabati di Cultura”. Calvizzano, la notte in cui il fulmine ferì il campanile di Santa Maria delle Grazie

 

Tra le pagine della storia di Calvizzano vi sono eventi che, pur nati come fatti di cronaca, sono diventati parte della memoria collettiva. È il caso della drammatica notte del 27 dicembre 1967, quando un violento temporale colpì il territorio e un fulmine centrò in pieno il campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie, provocandone il parziale crollo. Rileggiamo oggi il resoconto pubblicato da Il Mattino il 28 dicembre 1967: una testimonianza preziosa che restituisce il clima di paura vissuto dagli abitanti, descrive i danni causati dal maltempo e ricorda uno degli episodi più significativi della storia recente del nostro paese. Un documento che, a distanza di quasi sessant’anni, conserva intatto il suo valore storico e ci aiuta a custodire la memoria della nostra comunità.

L’articolo

Il campanile della storica chiesa di Santa Maria delle Grazie (parrocchia San Giacomo) a Calvizzano, colpito in pieno da un fulmine, è parzialmente crollato ieri nella notte con un pauroso fragore mentre infuriava un violento temporale che ha causato danni ingenti nelle campagne, l’interruzione di alcune linee telefoniche, allagamenti e sprofondamenti in città e in provincia.

Le conseguenze della “perturbazione atlantica” che già nei giorni scorsi aveva investito la nostra regione sono state maggiormente avvertite nella nottata e durante la giornata di ieri: violenti rovesci, accompagnati da frequenti scariche elettriche, si sono susseguiti quasi senza interruzione nelle ultime ventiquattrore. In città sono caduti circ 30 millimetri di pioggia.

Un temporale violentissimo si è abbattuto in provincia, ieri nott. Alle 4.10 gli abitanti di Calvizzano sono stati svegliati di soprassalto da un fragoroso boato: quasi contemporaneamente le linee telefoniche nella zona compresa tra Calvizzano, Melito e Giugliano sono rimaste interrotte. Nelle case alla periferia di Calvizzano ma soprattutto in quelle del centro – dove il fragore del tuono ed il rovinio del campanile sono stati sentiti con maggiore intensità – gli abitanti hanno vissuto momenti di grande apprensione. L’impossibilità di comunicare con il capoluogo ha reso ancora più drammatica la situazione. Soltanto poco dopo le 7, infatti, sono stati avvertiti i vigili del fuco che sono accorsi al comando dell’ingegnere Fiore. Dopo l’arrivo dei pompieri si è potuto fare un primo realistico bilancio dei danni provocati dal temporale. Un fulmine aveva colpito in pieno il lato sinistro  della parte superiore del campanile facendolo parzialmente rovinare. Altre strutture dello stesso campanile erano pericolanti e tuttora minacciano di crollare.

La situazione a Calvizzano è preoccupante. Le linee telefoniche non sono state ancora ripristinate mentre si teme che infiltrazioni d’acqua possano provocare il crollo delle strutture lesionate del campanile. I vigili del fuoco hanno disposto lo sgombero di sette famiglie che abitano in alcune case costruite a ridosso dell’edificio: hanno proibito l’ingresso nella chiesa Santa Maria delle Grazie (nel timore di nuovi crolli); hanno ordinato la chiusura al traffico di una parte di via Conte Mirabelli e di via Roma. In via Molino, una strada adiacente alla chiesa, i veicoli non possono sperare la velocità di 10 chilometri orari.

Sul campanile colpito dal fulmine è rimasto in bilico un pesante globo di ferro sormontato da una croce. Già nell’estate  del ’65 un altro fulmine si era abbattuto sullo storico campanile arrecando danni superficiali alle strutture: in quell’occasione il nostro giornale aveva richiamato l’attenzione degli amministratori sottolineando la necessità di installare un parafulmine e nello stesso tempo di provvedere ai lavori di riparazione.

Se ieri il risveglio degli abitanti di Calvizzano è stato caratterizzato dall’allarme per il crollo del campanile, quello in altre località della provincia non è stat meno drammatico…

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