Marano. Il Nuvoletta resta chiuso: il campo dei ricordi aspetta ancora di tornare a vivere

 

In via Mario Musella c’è uno stadio abbandonato. Dove un tempo si giocavano partite di calcio, si correva sulla pista di atletica e tanti giovani trovavano un luogo di incontro e di crescita, oggi regnano il silenzio e l’attesa. Lo Stadio Comunale “Salvatore Nuvoletta”, per anni punto di riferimento dello sport cittadino, è ormai chiuso da tempo e aspetta ancora di tornare a vivere. La chiusura dell’impianto non è arrivata con un momento preciso, con un ultimo fischio o con una giornata che la città potesse ricordare. È stata una fine lenta, maturata tra difficoltà di gestione, problemi di manutenzione e un progressivo abbandono che hanno portato, tra il 2019 e il 2020, allo stop delle attività sportive. Il Nuvoletta, però, non è mai stato soltanto un campo da calcio. Per molti cittadini è stato il luogo dei ricordi: le domeniche sugli spalti, le partite dei ragazzi, gli allenamenti dopo la scuola, le emozioni vissute insieme a compagni e amici. Chi è passato da quelle tribune sa che quello stadio rappresentava molto più di una semplice struttura sportiva. Con il passare degli anni i problemi sono aumentati: servizi non più adeguati, impianti danneggiati, atti vandalici e la mancanza di una gestione continua hanno trasformato un luogo pieno di vita in uno spazio fermo nel tempo. Sono stati annunciati interventi di recupero e progetti di rifunzionalizzazione, con la speranza di restituire lo stadio alla città. Ma il desiderio di tanti sportivi maranesi resta quello di rivedere aperti quei cancelli, sentire nuovamente il rumore di un pallone calciato sul campo e vedere ancora bambini e ragazzi riempire quegli spazi. Perché uno stadio non è fatto soltanto di erba, cemento e spalti. È fatto di persone, di storie e di emozioni. E il Nuvoletta, ancora oggi, rappresenta una parte della memoria sportiva di Marano che attende soltanto di poter ricominciare.

 

 

 



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