Dopo aver
raccontato di aver visto nella sua sfera di cristallo una miriade di lettere e
un misterioso “Tony”, la chiaroveggente locale Maga Maghella ha deciso di
interrogare ancora una volta il suo inseparabile globo magico. E, a quanto
pare, le visioni continuano.
“Le lettere
sono ancora lì. Tante, tantissime. Alcune sembrano appena scritte, altre
sembrano già consumate dal tempo. Continuano a girare nella sfera senza trovare
pace. Poi, all’improvviso, tutto cambia”.
La veggente racconta che le lettere iniziano lentamente a svanire, mentre nella stanza risuonano le note di Lettere bruciate. Ma la musica dura solo pochi istanti.
“Le lettere
spariscono e al loro posto compare un telefono. Continua a squillare, quasi a
voler dire qualcosa. E in sottofondo cambia anche la colonna sonora: parte
Piange il telefono. A quel punto la visione si interrompe”.
C’è chi
interpreta la scena come il simbolo di un periodo fatto di comunicazioni,
messaggi, attese e squilli insistenti. Qualcun altro pensa sia soltanto il
bizzarro modo con cui la sfera si diverte a mescolare grandi successi della
musica italiana con l’attualità. Naturalmente siamo nel campo dell’ironia e
della satira. Le profezie della Maga Maghella non raccontano fatti, ma giocano
con metafore e suggestioni. La realtà, quella vera, continua a essere scritta
ben lontano da una sfera di cristallo… e, possibilmente, con il telefono che
ogni tanto smette di squillare.
