Joppolo ’76, la serata completa in video: tutti gli interventi della presentazione con Paolo Ferrillo e i protagonisti dell’incontro
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Ieri pomeriggio, nella Sala Consiliare “Cristofaro Agliata” del Comune di Calvizzano, è avvenuta la presentazione del libro “Joppolo ‘76”, l’ultimo romanzo del poeta e artista calvizzanese Paolo Ferrillo, edito da Edizioni Clandestine. Un libro che racconta, come un romanzo di formazione, la storia vera di un gruppo di ragazzi, calvizzanesi, che si ritrovano per fare una vacanza in un campeggio della Calabria, affrontando amicizie, amori, concorrenze e giochi.
Alla presentazione, moderata dal prof. Raffaele Romano, erano presenti, oltre all’autore del libro, il sindaco Luciano Borrelli, la delegata alla Cultura del Comune di Calvizzano Fabiana Sarracino, la preside dell’Istituto Comprensivo “Marco Polo” Francesca Schiattarella e Mimmo Rosiello, direttore di CalvizzanoWeb e dintorni.
A fare da accompagnamento, Pietro Cristiano e Ciro Cozzolino, due arzilli signori che, armati di fisarmonica e chitarra, come fanno ogni sabato nella Villa del Ciaurro di Marano hanno fatto da juke-box di sottofondo per questo incontro.
Pietro Cristiano e Ciro Cozzolino
La sala consiliare era pienissima: con alta probabilità i presenti erano addirittura un centinaio, per nulla pochi considerata non solo la capienza dell’aula ma anche della portata che questi eventi hanno a Calvizzano, sintomo e prova che la Cultura, a Calvizzano, può avere i suoi spazi e dare i suoi frutti. Tra i presenti, non possiamo non indicare la presenza di alcuni assessori e consiglieri comunali, come Arianna Ferrillo, Assessore agli Eventi, Maria Cristina Napolano, Assessore alla Pubblica Istruzione, Marialuisa Ferrigno, Assessore all’Ambiente e ai Trasporti, e Giuseppe Santopaolo, consigliere comunale con Delega al Bilancio e al Commercio.
Infine, ma non per importanza, una presenza da ritenere una sorpresa nella sorpresa: la reunion del gruppo di amici protagonisti del libro, riunitisi tutti assieme dopo cinquant’anni.
Da sinistra a destra: Maria Cristina Napolano, Arianna Ferrillo, Marialuisa Ferrigno, Francesca Schiattarella, Raffaele Romano, Mimmo Rosiello, Luciano Borrelli, Fabiana Sarracino, Paolo Ferrillo
[VIDEO INTRODUZIONE]
Il gruppo ieri e oggi
[VIDEO BORRELLI 1]
Dopo un intermezzo musicale di Pietro e Ciro, che hanno suonato Calabrisella mia, accompagnato da una breve loro presentazione fatta da Mimmo Rosiello, è arrivato il momento della discussione del libro: il prof. Romano ha voluto analizzare con Paolo Ferrillo la struttura del libro, fortemente caratterizzata dall’impressione e l’espressione di ricordi di vario tipo; una narrazione che non ha esitato a indicare anche vicina alla “Ricerca del Tempo perduto” di Marcel Proust; un punto di vista che l’autore ha condiviso proprio per il suo voler immortalare in questo romanzo i ricordi, gli eventi e i pensieri di quel tempo.
[VIDEO RAFFAELE ROMANO]
| Peppe Pezone |
[VIDEO PEZONE 1]
[VIDEO PEZONE 4]È stato poi il momento della Dirigente scolastica della Marco Polo, Francesca Schiattarella, che ha espresso non solo apprezzamento per il libro ma anche rammarico per non aver potuto organizzare per tempo l’incontro per poter far leggere il libro agli alunni dell’istituto, auspicando nella possibilità di poter riorganizzare l’incontro con l’autore e i suoi amici-coprotagonisti perché si possa anche capire come vi sia una comunanza, sebbene sopita, tra i giovani d’oggi e quelli d’allora, nonostante le differenze generazionali.
[VIDEO SCHIATTARELLA]
Mimmo Rosiello e Pasquale De Palma, fondatore di Radio Venere
Nel suo intervento, De Palma ha ricordato come dalla piana giuglianese dove si trovava la sede e l’antenna radio riuscissero a farsi sentire fino al Sannio e all’Irpinia, la nascita «per scherzo» e la fine improvvisa che ha avuto l’esperienza di Radio Venere, con la sua vendita. A seguito della sua intervista, Lorenzo Ricciardiello, cronista sportivo, ha voluto chiedere al sindaco un encomio ufficiale per Pasquale De Palma proprio per le opportunità che ha dato ai giovani di Calvizzano al tempo con la radio libera, e la risposta di Borrelli non si è fatta attendere con una novità in anteprima: a settembre vi sarà una Giornata dell’Orgoglio Calvizzanese, dove verranno premiate tutte le figure che hanno dato e danno lustro al paese.
[VIDEO RADIO VENERE]
[VIDEO ORGOGLIO CALVIZZANESE]
[SECONDO INTERMEZZO MUSICALE]
Dopo un secondo intermezzo musicale, a suon di Oi Marì e Io te vurria vasà, c’è stata una seconda riflessione sul libro, questa volta sul suo risvolto psicoemotivo, le emozioni e gli amori che vengono raccontati al suo interno. Qui Paolo Ferrillo ha raccontato proprio quella che può essere definita la componente da romanzo di formazione del libro stesso, ovvero questo tripudio di pensieri ed emozioni davanti agli eventi vissuti durante quella vacanza, che lo hanno messo anche in crisi al tempo. Ha voluto come esempio ricordare lo struggimento nel dover tenere segreto ai suoi amici quella che era una prima relazione con una ragazza avvenuta proprio all’interno del campeggio, nel dover scegliere tra essere leale ai suoi amici o assecondare le richieste di questa ragazza, cosa che al tempo lo faceva soffrire, lo faceva sentire infedele nei confronti dei suoi compagni.[VIDEO FERRILLO 2]
Il prof. Romano ha voluto anche sottolineare la dedica iniziale del libro fatta dall’autore alla moglie, Speranza; che oltre a essere sua consorte è stata anche la causa della pubblicazione del libro, decisione frutto di una gestazione iniziata proprio dall’esortazione di sua moglie nel pubblicarlo, coadiuvata dal giudizio anche di altre figure, come quella di sua sorella Gianna ma anche di persone terze come Patrizia Ubaldi, ex responsabile del Centro Culturale di Cluj-Napoca in Romania.
Gianna Ferrillo
| Patrizia Ubaldi |
[VIDEO FERRILLO 3]
Otello Di Maro
[VIDEO OTELLO DI MARO]
Rosiello ha poi chiesto dei progetti letterari futuri di Ferrillo, in vista anche del suo pensionamento; e non sono mancate notizie interessanti, come quella di una storia d’amore tra un calvizzanese e una toscana impiantata a Calvizzano a causa del lavoro del padre, intagliatore di pelli assunto dal calzaturificio Melluso. Nel parlare di queste storie, Ferrillo non ha mancato di rimarcare come Calvizzano, nel suo immaginario e per la sua esperienza, sia un luogo per lui ideale per raccontare una storia autentica, tra quei vicoli e quel centro storico che ha vissuto da bambino e che era appunto un luogo sempre vivo.
| Paolo Ferrillo |
[VIDEO FERRILLO 4]
Prima pagina del libro “L’autoepitaffio” di Otello Di Maro
[VIDEO FERRILLO 5]
[TERZO INTERMEZZO MUSICALE]
Nei saluti finali, Paolo Ferrillo ha voluto anche ricordare un personaggio purtroppo assente nel romanzo per sua amnesia, quello di Mariano Miloso, figura un po’ più timida di quel gruppo che partecipo a questa vacanza raccontata nel suo romanzo, che è stato tra le vittime della pandemia di COVID. A lui sono stati dedicati applausi e parole dolci, perché seppur assente dallo scritto non può essere cancellato dalla memoria, come ha avuto modo di dichiarare.
[VIDEO FERRILLO DEDICA MARIANO MILOSO]
A concludere, le chiusure del prof. Raffaele Romano e della delegata alla Cultura dott.ssa Fabiana Sarracino: il prof. Romano ha voluto plaudere a Paolo Ferrillo per aver dimostrato di avere Calvizzano nel cuore; l’assessore Sarracino ha voluto ringraziare non solo l’autore del libro, per questo suo meraviglioso racconto, ma ha tenuto anche a ringraziare varie figure presenti all’evento, tra cui suo marito Mario Salatiello, per l’appoggio personale profusole, e Mimmo Rosiello, per averla aiutata in questo evento.
[VIDEO SALUTI FINALI: ROMANO E SARRACINO]
Gianpaolo Cacciapuoti