Il Villaggio di Dio e il bene della comunità: la risposta del sindaco di Calvizzano Luciano Borrelli al cittadino Giuseppe Barreca
Ho letto con attenzione la lettera del Sig. Barreca e ritengo doveroso rispondere, perché quando un cittadino esprime un disagio è giusto ascoltarlo. Comprendo perfettamente che la temporanea riduzione dei posti auto per permettere la realizzazione del Villaggio di Dio possa creare qualche difficoltà, tuttavia, credo sia altrettanto giusto ricordare cosa rappresenti questo evento per Calvizzano. Non parliamo semplicemente di un campo estivo, ma di una realtà che da oltre dieci anni accompagna la crescita di centinaia di bambini, sostiene tante famiglie e coinvolge decine di volontari che, con spirito di servizio e amore per il prossimo, dedicano tempo ed energie alla nostra comunità. Per questo ne approfitto per rivolgere un sincero ringraziamento a Don Ciro, che con lungimiranza e passione ha dato vita a un'iniziativa diventata ormai un punto di riferimento per l'intero territorio. La nostra Amministrazione si è insediata da meno di due mesi e un evento di questa portata viene programmato e organizzato con largo anticipo: dunque sarebbe stato impossibile, oltre che poco rispettoso verso chi lavora da mesi alla sua realizzazione, immaginare uno spostamento dell'ultimo momento. Anzi, il Villaggio di Dio meriterebbe spazi ancora più ampi e più adeguati, non perché rappresenti un problema, ma perché il successo raggiunto negli anni dimostra quanto sia cresciuto e quanto sia importante per la nostra comunità. Purtroppo, oggi il Comune non dispone ancora di un'area pubblica capace di ospitare un'iniziativa di queste dimensioni garantendo gli stessi standard organizzativi e di sicurezza. L'unica vera alternativa sarebbe stata non far svolgere il Villaggio: e questa, almeno per quanto mi riguarda, non sarà mai una scelta. Sono convinto che qualche settimana di piccoli disagi, in un periodo come quello di luglio, possa essere affrontata con spirito di comunità: qualche passo a piedi in più è un sacrificio davvero minimo se significa regalare ai nostri bambini un'estate fatta di amicizia, educazione, gioco e valori. Ciò non significa ignorare la questione, al contrario, ci impegniamo a lavorare affinché, in futuro, possano essere individuate soluzioni ancora migliori, perché eventi di questa importanza meritano strutture adeguate. Mi permetto infine una riflessione. Il Villaggio di Dio si svolge nello stesso luogo da circa dieci anni, è quindi curioso che questa discussione nasca proprio oggi, nei confronti dell'Amministrazione che, essendosi insediata da poche settimane, era oggettivamente quella con meno possibilità di incidere sull'organizzazione già definita. Noi continueremo ad ascoltare tutti, anche chi esprime critiche, ma continueremo anche a sostenere con convinzione quelle iniziative che fanno crescere i nostri ragazzi e rafforzano il senso di comunità. Perché amministrare significa trovare un equilibrio tra le esigenze di tutti, senza mai perdere di vista ciò che è davvero importante, e il Villaggio di Dio lo è.
Il sindaco Luciano Borrelli
