Il Percorso dei "Due Ponti Borbonici": da Qualiano a Calvizzano, passando per Villaricca e Marano.

Ponte Surriento
Un ampliamento dell’itinerario già proposto: il percorso verso la Masseria del Carmine e i resti di epoca romana sulla sponda calvizzanese dell’Alveo del Carmine potrebbe iniziare dal celebre Ponte Borbonico di Surriento, collegando in un’unica esperienza due ponti storici distanti appena 300 metri

Ponte Borbonico sull'Alveo del Carmine
La storia

Nel 1850 nel territorio di Qualiano , Ferdinando II di Borbone, nell’ ambito del programma di collegamento dei comuni a nord di Napoli fece sistemare la Via Campana, facendole scavalcare l'Alveo dei Camaldoli con un ponte (detto "di Surriento" ancora oggi funzionante come cavalcavia della attuale via Campana ), l’opera serviva a migliorare i collegamenti con il porto di Pozzuoli ;

Il magnifico ponte è una pregevole opera d’ingegneria; costituito da tre arcate a tutto sesto, finemente lavorato, con cubi di trachite misto a blocchi di tufo giallo e mattoni di argilla. I responsabili dell’opera a fine lavori, apposero una lapide in marmo bianco (ancora oggi conservata) inglobata in un blocco di trachite che riporta la seguente iscrizione:

VIAM AB ACRO IULIANO USQUE PUTEOLOS CAMPANAM OB HONOR ROM. NOMINIS DICTAM AD EXERCENDA COMMERC. OPIMAE CIRCUM REGIONIS 17 CUM ORA MARITIMA FERDINANDUS II UTR.SIC.REX. STRAVIT PER IX PASSUUM MILIA PONTEM QUE REGIA MUNIFICENTIAE TESTEM PRAERUPTIS IMPOSUIT AN MDCCCL

(Ferdinando II re delle Due Sicilie, fece costruire per nove miglia la Via da Giugliano a Pozzuoli detta Campana, per l’onore dei Romani, per i rapporti commerciali della circostante fertile regione col mare e sulle rovine gettò un ponte a testimonianza della regale munificenza - nell’anno 1850).

Fonte Archivio Storico Giugliano

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